"The Sea Watch Show" si è "da poco concluso ma statene certi, usciranno presto nuove stagioni. In fondo è stato un successo per tanti e va replicato". Lo ha scritto in un post Alessandro Di Battista su Facebook. "A quanto pare stanno già girando il primo spin-off. Si chiamerà ‘Carola l'eroina' e ai soliti ‘giornaloni' foraggiati per anni dai Benetton non pare vero. Sanno già che intere pagine estive saranno dedicate alla raccolta firme per la temeraria Capitana per evitare che a qualcuno venisse in mente di raccogliere firme per far tornare la gestione delle autostrade allo Stato", aggiunge l'ex deputato M5s.

"Pensateci, il Pd ha tirato un bel sospiro di sollievo. Un suo sindaco è stato arrestato nell'ambito dell'inchiesta più sconvolgente che si ricordi, quella che riguarda gli affidi illeciti di molti bambini a Reggio Emilia, ma tutto questo è passato in cavalleria – ha aggiunto nel post – Più leggo i dettagli dell'inchiesta e più mi viene da vomitare. Bambini strappati ai loro genitori e di fatto venduti (tanto paghiamo noi) ad altre famiglie dopo aver subito lavaggi di cervello e pseudo-torture. Pensate se fosse successo a un sindaco del Movimento 5 Stelle", ha scritto l'ex deputato pentastellato.

"The Sea Watch Show è stato un grande successo. Non per le comparse però. Le comparse sono gli immigrati. C'è chi li detesta e chi li esalta ma nessuno di questi conosce la loro storia – attacca Di Battista – Quelli sì che sono le vere vittime. Sfruttati da destra e sinistra e pagati con 17 giorni di cestini sul ponte di una nave che lì non doveva stare ma lì le conveniva stare. Se le centinaia di migliaia di euro che stanno arrivando oggi alla Sea Watch o per pagare le spese legali di una donna che, piaccia o non piaccia, ha violato leggi dello Stato mettendo in pericolo la vita di uomini di Stato, fossero utilizzate per costruire un ospedale, una scuola in Africa statene certi, l'Africa ne gioverebbe", osserva.

"E ne gioverebbe ancor di più se coloro che si definiscono di sinistra, al posto di esaltare l'accoglienza, sostenessero quei movimenti politici panafricani che lottano ogni giorno contro le classi dirigenti africane (le più corrotte del mondo) e per vedersi garantito il diritto dei diritti: quello di poter stare a casa propria. Ma combattere al loro fianco non fa comodo al sistema. E chi prova a farlo si becca insulti da destra, da sinistra e dal centro. Un giorno sei fascista perché vuoi bloccare questo spregevole business, un altro comunista perché parli di disarmo e gestione non violenta dei conflitti. Il terzo giorno diventi un pericoloso populista perché osi prendertela con la Francia e con le sue politiche neo-coloniali".