Al via la campagna degli oncologi per aumentare di cinque euro il prezzo delle sigarette: come partecipare

È ufficialmente partita oggi, 23 gennaio, la campagna di raccolta firme per una proposta di legge d'iniziativa popolare che punta ad aumentare di 5 euro il prezzo dei pacchetti di sigarette e di tutti i prodotti da fumo e da inalazione di nicotina, comprese le sigarette elettroniche e il tabacco riscaldato. L'iniziativa, promossa da AIOM, (l'Associazione Italiana di Oncologia Medica), Fondazione AIRC, Fondazione Umberto Veronesi e Fondazione AIOM, avrebbe l'obiettivo di combattere il tabagismo, ridurre le malattie correlate al fumo e reperire nuove risorse per il Servizio Sanitario Nazionale.
Come partecipare
La legge d'iniziativa popolare richiede almeno 50mila firme autenticate per essere presentata al Parlamento. Chiunque abbia compiuto 18 anni può aderire firmando direttamente sulla piattaforma del Ministero della Giustizia, utilizzando SPID, Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi. La campagna, chiamata 5eurocontroilfumo.it, rappresenta la prima iniziativa del genere in Italia e punta a coinvolgere cittadini, pazienti, associazioni e professionisti sanitari.
Perché aumentare i prezzi
Da tempo, in molti Paesi dell'Unione Europea, l'aumento del prezzo delle sigarette è considerato uno degli strumenti più efficaci per ridurre il consumo di tabacco. Il principio è semplice: più il prodotto costa, meno le persone saranno invogliate a comprarlo. Seguendo questa logica, le principali associazioni oncologiche italiane hanno deciso di lanciare la raccolta firme per portare in Parlamento una proposta che aumenti il prezzo di sigarette, sigarette elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato.
Il fumo: una minaccia per la salute e per l'economia
Secondo i dati diffusi dai promotori, in Italia il tabacco provoca ogni anno circa 93mila morti e contribuisce a circa un terzo dei casi di tumore. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, il fumo causa circa otto milioni di morti ogni anno. In Italia, nonostante il numero di fumatori sia diminuito nel tempo, il 19,8% della popolazione sopra i 14 anni continua a fumare. Dopo un periodo di calo costante, dal 2020 si è registrato un nuovo aumento dei consumi. Non solo il polmone, ma anche vescica, rene, cavo orale, laringe, pancreas e altri organi sono a rischio. Il fumo passivo rappresenta anche un pericolo spesso sottovalutato: "Per ogni settimana di fumo, un tabagista perde un giorno di vita", ha dichiarato Francesco Perrone, presidente di Fondazione AIOM. "Si tratta di un costo umano drammatico, con ripercussioni sociali ed economiche enormi".
Oltre alla salute, il tabagismo pesa anche sulle finanze pubbliche: le patologie legate al tabacco generano circa 26 miliardi di euro di spese dirette e indirette ogni anno, come viene spiegato dai promotori. Solo i ricoveri attribuibili al fumo, incidono per oltre 1, 6 miliardi di euro sul Servizio Sanitario Nazionale.
L'obiettivo della legge
"Vogliamo rendere il fumo una spesa insostenibile, soprattutto per le nuove generazioni”, spiegano i promotori. "Cinque euro in più" trasformerebbero un pacchetto "in una spesa non più sostenibile per molti, soprattutto per studenti e giovani lavoratori", ha infatti spiegato Massimo Di Maio, presidente AIOM, "Il prezzo alto costringe a una scelta drastica per la salute e può contribuire a ridurre i consumi in modo significativo". Secondo le stime delle associazioni promotrici, un aumento di 5 euro per pacchetto potrebbe ridurre il consumo di tabacco del 37%. Esperienze simili in Paesi come Irlanda e Francia hanno dimostrato che prezzi più alti contribuiscono a una significativa diminuzione dei fumatori, soprattutto tra i giovani.