Addio alla tessera elettorale cartacea, in arrivo il formato digitale: come potrebbe cambiare il voto

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Dalla prossima tornata elettorale il documento per votare potrebbe sbarcare sul cellulare, superando il rischio di smarrimento e le lunghe code agli sportelli anagrafici. Ecco come potrebbe cambiare e come si posiziona l’Italia nel confronto con il resto d’Europa.

La tradizionale tessera di carta con gli spazi da timbrare a ogni consultazione si avvia verso il definitivo pensionamento per fare spazio a un sistema completamente smaterializzato. In vista delle prossime scadenze elettorali, il ministero per la Pubblica Amministrazione starebbe infatti completando i passaggi tecnici necessari per consentire alle cittadine e ai cittadini di mostrare la propria certificazione direttamente dallo schermo del cellulare. Un provvedimento che si inserisce nell'ultimo pacchetto di norme sulla semplificazione amministrativa e che punterebbe ad allineare la gestione dei diritti civili ai più recenti standard di digitalizzazione dei servizi pubblici.

Come funziona la tessera sullo smartphone e quali sono le novità per chi vota

Il passaggio al supporto elettronico avrebbe l'obiettivo di eliminare alla radice una serie di ostacoli burocratici che storicamente accompagnano i giorni del voto. La novità consentirà agli elettori di non doversi più preoccupare dell'esaurimento degli spazi per i timbri né di dover richiedere duplicati in Municipio per smarrimento o deterioramento del documento originale prima di potersi recare al seggio. L'accesso al certificato avverrà in modo immediato tramite le applicazioni ufficiali della Pubblica Amministrazione e la propria identità digitale, offrendo ai componenti dei seggi uno strumento rapido per la verifica dei requisiti. Per i Comuni la misura promette una drastica riduzione dei costi di gestione, azzerando le spese per la stampa, il confezionamento e la spedizione dei tagliandi cartacei.

Dall'Estonia agli altri Paesi UE: come funziona la digitalizzazione del voto in Europa

L'iniziativa italiana si colloca all'interno di un panorama europeo caratterizzato da livelli di integrazione tecnologica molto disomogenei. L'esperienza più avanzata del continente rimane quella dell'Estonia, che fin dal 2005 consente la partecipazione alle elezioni direttamente online attraverso il sistema di i-Voting, basato sull'uso della carta d'identità elettronica e dei certificati digitali. In nazioni come Francia, Germania e Spagna, invece, l'impiego del digitale è per lo più limitato alla gestione delle liste elettorali, alla trasmissione delle notifiche di seggio e alla richiesta dei certificati di residenza, lasciando intatta la verifica cartacea e l'espressione della preferenza nell'urna. Con la scelta di digitalizzare la tessera mantenendo comunque il voto fisico al seggio, l'Italia adotterebbe un modello intermedio, mirato ad abbattere le complessità burocratiche senza alterare le garanzie sul segreto dell'urna.

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