Potrebbe esserci molto presto il faccia a faccia, auspicato dallo stesso Ministro dell'interno, tra la professoressa Rosa Maria Dell’Aria e Matteo Salvini. Dopo le parole del vicepremier, infatti, la docente, sospesa con l'accusa di non avere controllato un video dei suoi studenti che accostava il decreto sicurezza alle leggi razziali fasciste, si è detta favorevole a un incontro con il leader leghista a Palermo. L'occasione sarà la visita di Salvini nel capoluogo siciliano per commemorare il giudice Falcone e le altre vittime della mafia nell'anniversario della strage di Capaci. "Mi fa piacere incontrare il ministro. Sarà un’occasione per chiarire. Nessuna preclusione nel confrontarmi. La libera discussione viene prima di tutto. Evidentemente, nel rispetto reciproco delle proprie posizioni, delle proprie idee" ha dichiarato la docente di Italiano e Storia dell'Istituto tecnico Vittorio Emanuele III di Palermo.

"Giovedì prossimo sarò a Palermo a testimoniare la lotta alla mafia e per onorare la memoria del giudice Falcone e dei caduti della strage di Capaci. Sono sicuro, e ne sarei felice, che ci sarà anche modo di incontrare la professoressa Rosa Maria Dell'Aria, che mi auguro possa tornare quanto prima al suo lavoro a scuola, e gli studenti di quella scuola per spiegare cosa sto facendo per la sicurezza del mio Paese e la distanza abissale tra le mie idee e progetti e le leggi razziali del periodo fascista" aveva dichiarato in precedenza Salvini. "Siamo nell’ambito del confronto delle idee. E questo è l’approccio che ho sempre avuto nel mio insegnamento. Ma per parlare con gli studenti il ministro Salvini deve chiedere al mio dirigente. Io posso invece incontrarlo anche giovedì. È sempre una grande cosa confrontarsi" ha spiegato la donna, che si è ritrovata improvvisamente al centro dell'attenzione mediatica e con una sospensione di 15 giorni sulle spalle che lei stessa definisce come una ferita.

"Io posso solo lamentarmi di essere stata oggetto di sospensione e di un processo interno senza mai essere stata ascoltata dal provveditore che, per una scelta così importante e pesante, ha delegato il caso ai suoi funzionari" si è lamentata in una intervista la Corriere della Sera l'insegnante con 35 anni di carriera alle spalle. "Posso dire che ho agito secondo coscienza, sono convinto di aver agito secondo giustizia. Non ho altro da aggiungere" ha dichiarato invece Marco Anello, provveditore di Palermo, alla Zanzara su Radio 24. Intanto nel capoluogo siciliano in centinaia oggi sono scesi in piazza per dimostrare solidarietà e vicinanza all'insegnante. Tra di loro molti studenti che hanno mostrato striscioni in favore sia della donna che degli studenti autori del video .