Una medaglia d'oro sfumata sul filo del rasoio. Questione di una bracciata e di pochi decimi che hanno regalato il metallo più prezioso a Mykhailo Romanchuk (14’09″14) nella gara 1500 stile libero che l'italiano, Gregorio Paltrinieri (14’09″87), aveva condotto per larghi tratti. Fatale il recupero nell'ultima vasca dell'ucraino che ha effettuato il sorpasso nella porzione decisiva di gara. La sesta ed ultima giornata dedicata alle finali dei Mondiali 2018 di nuoto in vasca corta ad Hangzhou ha un esito agrodolce per il campione azzurro: conferma l'argento del 2016 ma resta il grande rammarico per aver perso l'opportunità di accomodarsi sul gradino più alto del podio. A completare le prime posizioni: Christensen che ha chiuso terzo 14’19″39 (medaglia di bronzo), poi i francesi Aubry e Joly.

La gara di Gregorio Paltrinieri. Il secondo posto rappresenta lo stesso un ottimo risultato ma alla luce dell'evoluzione della gara il primo posto sembrava ampiamente alla portata del campione olimpico della specialità. Paltrinieri ha effettuato una partenza sprint, che ha sorpreso l'ucraino. Romanchuk, però, non s'è lasciato trascinare all'ansia di recuperare subito lo svantaggio accumulato e ha lavorato ai fianchi l'italiano aumentando il ritmo un po' alla volta e soprattutto nella fase cruciale della gara dei 1500 stile libero. A metà del percorso aveva cancellato il gap che era arrivato sopra al secondo per poi nel finale, dopo un lungo testa a testa, ha piazzato la zampata vincente. Romanchuk, che partiva da favorito, ha confermato di essere – assieme a Paltrinieri – uno dei più forti nuotatori nella specialità.

Sesta medaglia finora per l'Italia. Onore dunque all'azzurro che ha preceduto con un netto distacco anche il norvegerse, Henrik Christianesen. Per l'Italia si tratta della sesta medaglia di questa edizione (3 argenti e 3 bronzi, manca ancora l'oro)