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Oggi parliamo di una notizia di ieri, perché a volte, per poter analizzare bene un fatto, c’è bisogno di tempo. C’è bisogno che, attorno a quella notizia, accadano altre cose. Come è successo rispetto all’articolo pubblicato ieri mattina dal quotidiano spagnolo El Mundo, in cui il giornalista Xavier Colàs scriveva che la CIA avesse avvertito i governi di Italia, Francia e Spagna di possibili attacchi con droni russi.
La Russia sta preparando dei nuovi attacchi con droni in Europa, questa volta contro i Paesi del Mediterraneo. I servizi di intelligence degli Stati Uniti hanno ricevuto delle informazioni su un piano di escalation del Cremlino e le hanno condivise con vari governi europei. “Utilizzeranno droni lanciati dal mare, nascosti dentro dei container trasportati dalle navi, non è affatto difficile”, spiega una fonte vicina al ministero della Difesa lituano, sotto anonimato.
Cosa diceva l'articolo di El Mundo
Nell’articolo poi si ricordano vari episodi recenti, che dimostrerebbero come Mosca stia alzando l’asticella dei suoi attacchi ibridi contro i Paesi europei, accusati di fornire armamenti all’Ucraina e partecipare quindi in qualche modo al conflitto. I 19 droni nello spazio aereo polacco di un anno fa, che avevano dato il via all'escalation, fino ai droni carichi di esplosivo all’aeroporto di Lipsia. Sempre citando fonti lituane, il giornalista del Mundo, scrive che il Cremlino potrebbe usare dei droni Gerbera, facilmente lanciabili da dei mercantili a circa 200 o 300 chilometri dalla costa. Droni tutto sommato piccoli, che però potrebbero comunque causare incendi o danni ad attrezzatura esposta nei porti o negli aeroporti. L’effetto sarebbe comunque in primo luogo politico.
Secondo El Mundo il fatto che Roma, Parigi e Madrid fossero state avvertite verrebbe confermato anche da una reazione avuta da Macron negli ultimi giorni, quando il presidente francese ha riunito prima il consiglio della Difesa e poi tutti i dirigenti di partito e candidati alle presidenziali del 2027 all’Eliseo. Li avrebbe informati di un possibile attacco. Macron, tuttavia, ha smentito che ci sia in effetti un allarme della CIA. Pur precisando: “Ma c'è una situazione inquietante (…) Perché gli atti ostili un po' ovunque in Europa si sono moltiplicati":
Perché si parla di Francia e Italia
Ma perché un attacco proprio contro questi Paesi? L’articolo sostiene che Francia e Italia sono Paesi al voto nel 2027 e che in entrambi sono presenti “forze radicali capaci di sfruttare la paura e la stanchezza” sulla guerra in Ucraina. E ancora: “Soprattutto in Francia e in Italia esistono connessioni o posizioni esplicitamente vicine agli interessi del Cremlino”.
Dal governo italiano, però, è arrivata una precisazione. Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha scritto su X:
"Non serve a nessuno e non trova alcuna conferma l’allarme lanciato questa mattina da un quotidiano spagnolo che ipotizza possibili attacchi ad Italia, Spagna e Francia da parte di navi e droni russi. Già viviamo in tempi difficili e ‘nervosi' e non serve a nessuno ulteriore benzina sul fuoco"
Le smentite dal governo italiano
Anche il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, è intervenuto: "Abbiamo fatto tutti i riscontri, ma né a me, al ministro Crosetto né a nessun altro risulta veritiera la cosa. La Russia sta facendo un'azione di disturbo non di tipo militare, nel senso che non sono previsti attacchi militari. Ma ci sono attacchi cibernetici, tentativi di influenzare le elezioni nei Paesi europei" e di "mettere zizzania tra i Paesi europei". Tajani poi non ha escluso che ci possano essere dei tentativi del Cremlino, come già avveniva durante la Guerra Fredda, di testare le capacità di reazione occidentali. “È un modo di fare provocazioni, che vanno respinte, ma non bisogna neanche drammatizzare. Ai cittadini italiani direi di non avere paura di un attacco russo militare contro il nostro Paese".
Dalla Commissione europea, hanno sottolineato il fatto che lo spazio aereo dell’Ue viene sicuramente messo alla prova e violato varie volte, che ci sono in corso attacchi ibridi da parte della Russia che prendono di mira i Paesi membri, ma che non risulta esserci alcuna allerta specifica nei riguardi dell’Italia, della Francia o della Spagna. In ogni caso, Bruxelles sosterrà sicuramente gli Stati Ue in caso di necessità.
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