Esattamente tra due settimane, il prossimo 31 ottobre, lo stabilimento di elettrodomestici Whirlpool di via Argine, periferia orientale di Napoli, chiuderà i battenti, lasciando per strada i suoi 420 lavoratori. Agli accorati appelli che operai, sindacalisti, esponenti del governo stanno rivolgendo da circa un anno e mezzo all'azienda affinché ci ripensi e non chiuda, si è aggiunto anche quello di Flavio Insinna: il popolare attore e conduttore televisivo di Rai Uno – al timone de L'Eredità dopo la scomparsa di Fabrizio Frizzi – si è recato nello stabilimento Whirlpool per manifestare la propria vicinanza agli operai. "La mia presenza qui è importante per me, può essere un piccolo segno – ha dichiarato Insinna -. Qui sta succedendo una cosa inconcepibile nel mondo che io sogno: che tutte le persone possano lavorare serenamente, nella certezza del lavoro, e non strappandolo con i denti, come stanno facendo qui".

Flavio Insinna ha poi pubblicato sulla sua pagina ufficiale Facebook le foto del suo intervento allo stabilimento Whirlpool di Napoli Est, accompagnando le immagini con una citazione di Adriano Olivetti: "Il lavoro dovrebbe essere una grande gioia ed è ancora per molti tormento, tormento di non averlo".

All'incontro con gli operai Whirlpool era presente anche Aboubakar Soumahoro, noto sindacalista che difende soprattutto i diritti dei braccianti agricoli, con particolare riferimento alla zona del Casertano. "Ministro Stefano Patuanelli, la Whirlpool chiuderà definitivamente lo stabilimento di Napoli il 31 ottobre, lasciando a casa migliaia di lavoratrici e lavoratori. Non permetteremo mai che una ricca multinazionale americana venga in Italia a distruggere la vita dei lavoratori, a rubare la serenità delle loro famiglie e a soffocare i sogni dei loro figli. La avviso: lotteremo fino all’ultima goccia del sudore, pronti a dormire davanti alla fabbrica o altri gesti duri, per fermare questo massacro sociale al quale state acconsentendo" ha scritto su Facebook.