Vomero, sono 10 i gazebo di bar e ristoranti sequestrati: tutte le contestazioni e cosa succede ora


Sono 10 i dehors sequestrati penalmente in via cautelare al Vomero, venerdì sera, 5 dicembre, dalla Polizia Locale di Napoli, nell’ambito di una operazione interforze, a quanto apprende Fanpage.it da fonti qualificate. I controlli si sono concentrati sui locali di via Luca Giordano, via Scarlatti e piazza Muzii. I caschi bianchi sono intervenuti in qualità di Polizia Giudiziaria, su delega della Procura della Repubblica della Corte dei Conti della Campania, che indaga per possibile danno erariale sul canone di occupazione di suolo pubblico.
L'inchiesta del vice procuratore generale Davide Vitale, con il coordinamento del procuratore regionale Antonio Giuseppone, è partita dopo diverse segnalazioni circostanziate ed è stata preceduta da vari accertamenti, prima di arrivare ai sequestri.
Varie le contestazioni che vengono mosse ai gestori di bar, ristoranti e pizzerie: si va dalle eccedenze di occupazione di suolo, alla violazione degli obblighi di concessione. I gestori dei bar, infatti, in questa inchiesta sono considerati concessionari pubblici, in quanto titolari di un contratto di concessione di suolo pubblico. Da qui, il motivo per il quale potrebbero essere chiamati a rispondere direttamente per danno erariale, nel caso dovessero essere confermate le violazioni degli obblighi di servizio discendenti dal contratto di concessione dei singoli operatori.

Perché sono stati sequestrati i 10 gazebo venerdì
Il blitz di venerdì, è bene precisare, è solo il primo atto di indagine, anche se ampio, al quale ne seguiranno anche altri. La Polizia Locale, delegata alle indagini, nell’ambito dell’operazione interforze, è stata investita di numerosi compiti, provvedendo a controllare le attività sia per gli aspetti erariali, che di antiabusivismo e sullo stato delle concessioni. Sono state accertate delle irregolarità che per 10 gazebo hanno portato al sequestro penale.

Secondo gli investigatori, si tratterebbe di strutture fuorilegge, perché fatti al di fuori della concessione. In pratica, i gestori avrebbero potuto avere solo l’ombrellone all’esterno del locale, mentre avrebbero realizzato, invece, delle vere e proprie strutture su strada. Da qui, la misura del sequestro cautelare preventivo. I dehors, per legge, non sono vietati a prescindere, ma devono essere di un determinato tipo di struttura e soprattutto essere previsti dalla concessione. Dei 10 dehors sequestrati, 8 sarebbero stati considerati, nel corso dei controlli, vere e proprie cubature, poiché costituiti da ambienti chiusi e quindi non sanabili con alcuna normativa.
Il tema dell’occupazione di suolo
Uno dei temi oggetto di indagine riguarda le eccedenze di suolo pubblico. Ossia la possibilità che i gestori possano aver occupato più dello spazio consentito. In questo caso, l’inchiesta della Corte dei Conti potrebbe prefigurare un danno erariale. In pratica gli imprenditori potrebbero essere chiamati a dover restituire l’importo dovuto per 30 giorni. Questo il valore che il concessionario potrebbe essere chiamato a restituire al Comune nel caso fosse accertato che ha occupato suolo in maniera superiore alla superficie assegnata.
Il problema delle difformità dei gazebo
Un altro aspetto riguarda la difformità dei gazebo. Cioè l’uso di strutture diverse da quelle concesse, che potrebbe prefigurare una occupazione di suolo sine titulo. Si tratta di una possibile violazione degli obblighi di concessione rispetto all’utilizzo dello spazio affidato. Anche questa può comportare un danno erariale.
Quali sono i prossimi passi
Quali saranno i prossimi passi? La fase successiva prevede la convalida da parte del giudice del decreto di sequestro preventivo. Tuttavia, gli imprenditori già da subito potrebbero fare istanza di dissequestro e provvedere contestualmente a rimuovere gli abusi e ripristinare lo status quo, conforme a quanto previsto dalla concessione. Una volta messisi in regola, sarà poi compito della Polizia Locale tornare a verificare che tutto sia stato fatto bene. E si potranno rimettere i tavolini esterni.