Vomero, la scuola Morelli chiude nel 2027: ci sono 200 bimbi iscritti, non si sa dove mandarli

La scuola primaria "Domenico Morelli" di via Merliani al Vomero deve chiudere nel 2027. È in affitto e il Comune vuole dismetterla per risparmiare il fitto passivo. Ma ci sono 200 bambini, tra 6 e 10 anni, già iscritti e non si sa dove mandarli. Il problema è stato affrontato nell'ultima seduta della commissione Scuola della V Municipalità Vomero-Arenella, che si è tenuta ieri, 26 gennaio. Tra le ipotesi di trasferimento, la scuola Quarati, che però non ha spazi, così come la scuola Belvedere, mentre la sede di via Francesco Paolo Tosti è lontana. "I bambini non devono essere sottoposti a stress", questa la priorità dell'amministrazione.
La scuola di via Merliani rischia di chiudere nel 2027
Ma perché si è arrivati a questo punto? La Morelli non è la prima scuola che viene dismessa al Vomero. In passato è già accaduto per il plesso Caccavello e per la Ruotolo. Della dismissione della Morelli si sta parlando già dal 2024, ma in questo caso ci sono maggiori problematiche, perché sistemare 200 alunni non è cosa semplice. La Morelli accoglie un'ampia platea scolastica e si trova al centro del Vomero. La struttura è composta da 7 unità immobiliari, che appartengono ad un privato: ci sarebbero tre eredi.
Il Comune di Napoli sta cercando diverse soluzioni già da due anni ed anche nella V Municipalità ci sono state varie riunioni, ma il problema principale allo stato, sembrerebbe riguardare non tanto l'urgenza della dismissione, quanto il necessario aggiornamento dei locali alla nuova normativa anti-incendio. Si tratta di un problema di sicurezza. È chiaro che se la scuola deve essere dismessa l'anno prossimo, come stabilito dall'ufficio Patrimonio del Comune, è difficile che il privato possa sostenere i costi di ristrutturazione per la messa a norma. Alcuni lavori, ad ogni modo, sono già stati fatti quattro anni fa, per un costo di 15mila euro.
Il Comune ad inizio gennaio aveva invitato la scuola a non rinnovare le iscrizioni per il prossimo anno. Ciò nonostante, ci sono 200 famiglie che si sono già iscritte. Quindi, c'è un grosso problema al momento da affrontare. Il fitto passivo al momento si aggirerebbe attorno a 150mila euro all'anno. Spetterà al Comune, quindi, decidere se il risparmio di questi soldi vale effettivamente gli enormi disagi che la chiusura della scuola arrecherà sicuramente a 200 bimbi e alle loro famiglie ed anche agli altri che non potranno iscriversi.