“Vivo sola, con 1.300 euro da dipendente statale: tra mutuo e condominio mi restano 500 euro per le bollette”
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"Vivo da sola con uno stipendio statale di 1.300 euro al mese, tra il mutuo di 500 euro, 100 euro di condominio e 200 euro di lavori straordinari, mi restano 500 euro per le bollette di acqua, luce, gas, telefonino, trasporti, ticket per visite mediche, medicine, cibo e detersivi. Per risparmiare vado al mercatino, non prendo mai l'ascensore e ho staccato il condizionatore. Vivo per lavorare, ma non si può dare ciò che non si ha". A raccontare la sua storia a Fanpage.it è Vera, 64 anni, che vive e lavora a Napoli, nella zona del centro storico.
La sua storia è quella di una donna che ha fatto tanti sacrifici per arrivare all'agognato contratto a tempo indeterminato, dopo anni di precariato. Ma adesso deve fare i conti con uno stipendio basso, anche se sicuro, e con la difficoltà di arrivare a fine mese. "Sono una collaboratrice scolastica – racconta – una volta si sarebbe chiamata bidella. Ho iniziato a fare le supplenze nel 2014 e sono passata di ruolo nel 2020. Fino all'anno scorso guadagnavo 1.200 euro al mese, poi ho avuto un piccolo aumento e oggi arrivo a 1.300. Ho quasi 65 anni. Sto aspettando di compierli per avere l'esenzione del ticket sanitario e poter fare le visite mediche, almeno quelle necessarie. Ci dicono di fare la prevenzione, ma costa. Io pago il ticket di 46 euro ogni volta".
"Per risparmiare vado a piedi e non prendo l'ascensore"
Per arrivare a fine mese, in questi anni, ha trovato alcuni escamotage. "Per risparmiare, cammino per chilometri e vado al mercatino dell'usato. Per fortuna, vivo in una città dove è ancora possibile trovare prezzi bassi al mercato. Con 3 euro si possono trovare vestiti bellissimi. La carne la compro il mercoledì perché è in promozione e per trovare un po' di svago, faccio una passeggiata. Solo qualche rara volta posso permettermi una pizza o un cinema. E come me c'è tanta gente. La macchina non ce l'ho. Uso i mezzi pubblici. Spendo 260 euro all'anno per l'abbonamento. Adesso lo devo rinnovare e so che è aumentato".
Sullo sfondo il tema del lavoro povero. "Gli stipendi sono bassi: 1300 euro per una persona sola non bastano. Ne servirebbero almeno 3-400 in più per stare un po' più tranquilli. Chi è sposato magari si aiuta col compagno. Ma vivere da soli è difficile. Io ho il mutuo da pagare, il condominio, i lavori straordinari, la bolletta di luce, acqua, gas, il telefonino, il cibo, le visite mediche, le medicine, la pillola per la pressione e quella per il colesterolo. Noi collaboratori scolastici, poi, non abbiamo nemmeno i buoni pasto che potrebbero aiutarci. Ho dovuto fare storie al supermercato perché la commessa al banco mi aveva addebitato 10 centesimi per la busta che a me non serviva perché avevo la mia. Quei 10 centesimi possono non sembrare niente, ma invece pesano. Per pagare i lavori condominiali, 200 euro al mese, ho dovuto staccare il condizionatore. Ho fatto l'estate al caldo. Lo riattaccherò tra un anno, se tutto va bene, quando finirò di pagare le rate".