La lettera: 2.800 euro netti in due con tre figli e due auto obbligate: “Non è vivere, è sopravvivere”
Stai affrontando le conseguenze del caro vita, tra bollette alle stelle, casa introvabile e uno stipendio che non basta mai? Raccontaci la tua storia, le difficoltà quotidiane o le rinunce a cui sei costretto di fronte all'aumento inarrestabile dei prezzi. Scrivi a segnalazioni@fanpage.it per inviare la tua testimonianza o compila questo form.
Massimiliano vive nella provincia di Napoli. E come tanti, racconta una storia in cui una famiglia non faticherà a riconoscersi. La sua è una di quelle famiglie che anzi statisticamente rappresenta un «caso raro»: nel Paese a natalità zero, lui e sua moglie hanno scelto di avere tre figli. Ma nessuno aiuta famiglie così ad affrontare le spese scolastiche, quelle sociali, quelle mediche. Ecco la sua testimonianza.
Io e mia moglie lavoriamo e gli stipendi in totale ammontano a circa 2.800 euro netti al mese e abbiamo 3 figli di cui il più piccolo di un anno e mezzo. Siamo obbligati ad avere due auto per raggiungere il posto di lavoro per mancanza di collegamenti con i mezzi pubblici (assicurazioni e bollo auto in Campania sono altissimi) e per la mia auto diesel spendo circa 250 euro al mese pur lavorando vicino casa.
Dobbiamo pagare il nido che costa 300 euro, le varie utenze di casa, l'affitto che pesa circa 650 euro, una rata per l’auto di mia moglie, per visite mediche e esami diagnostici non riusciamo mai ad effettuarli in convenzione per le attese improponibili, i due ragazzi più grandi di cui uno al liceo e uno all’accademia delle belle arti hanno spese continue di materiali, trasporti, ecc.
Non riusciamo ad andare in vacanza e dobbiamo limitarci a mangiare fuori una volta al mese. Ogni mese viviamo con l’ansia e spesso dobbiamo chiedere supporto economico ai nostri genitori per quanto possibile.
Non è vivere… è sopravvivere!