Vandalizzato il murale di Francesca Albanese a Barra: “La bellezza tornerà più forte di prima”

Vandalizzato il murale di Francesca Albanese a Barra: sfregiato con vernice e schiuma nella notte, e che ora dovrà dunque essere restaurato. Patrizio Gragnano, Consigliere della Municipalità 6 di Napoli, ha parlato di "vandalismo fascista contro la bellezza e la dignità della periferia orientale di Napoli", spiegando anche di aver già sporto denuncia ai carabinieri per questo episodio che vede, suo malgrado, ancora una volta al centro l'attivista per i diritti umani originaria di Ariano Irpino e da tempo in prima linea soprattutto contro il genocidio del popolo palestinese.
"Chi ha materialmente imbrattato il muro, chi con parole d’odio e campagne becere, ha fomentato questo clima deve assumersi le proprie responsabilità", ha aggiunto ancora Gragnano, aggiungendo che "la bellezza tornerà più forte di prima e ricacceremo nelle fogne, quella mentalità fascista retriva, ignorante e violenta che crede di poter ancora decidere cosa può o non può esistere nella nostra città. La camorra la combattiamo ogni giorno con i fatti. Voi la imitate imbrattando muri di notte. La differenza è abissale. Restituiamo il murales alla sua dignità e andiamo avanti. Più determinati di prima".
Anche l'associazione Sepofà, che opera nel quartiere, ha parlato di "uno sfregio a chi crede nella pace, nella libertà di espressione e nella possibilità di costruire comunità fondate sul confronto anche quando le opinioni sono diverse", aggiungendo che "le idee si discutono, si contestano, si combattono con altre idee. Non si oscurano e non si cancellano", rivendicando l'immagine di un quartiere come Barra che è "fatto di persone che ogni giorno educano, accolgono, lavorano e si prendono cura del proprio quartiere. Saranno queste persone, ancora una volta, a dimostrare che nessuna macchia di vernice può cancellare i valori di una comunità".
