Trasporto pubblico a Napoli

Vandalizzata la stazione metro Duomo della Linea 1, era stata inaugurata 8 mesi fa

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L’uscita che dà in piazza Nicola Amore è stata imbrattata da numerosi graffiti lasciati dai writers.

È già stata vandalizzata la stazione metro Linea 1 Duomo, aperta solo 8 mesi fa. L'uscita che dà in piazza Nicola Amore è stata imbrattata da numerosi graffiti lasciati dai writers. La nuova fermata, molto attesa dalla cittadinanza, era stata inaugurata il 6 agosto scorso, dopo 20 anni di lavori. Un battesimo "bagnato" dalle pompe dell'impianto anti-incendio scattato per errore a causa di un malfunzionamento nel pomeriggio della stessa giornata, che costrinse poi l'Anm a chiudere provvisoriamente la stazione per alcune ore. Problema poi risolto nei giorni successivi. Per un mese la stazione funzionò solo il pomeriggio, poi dal 4 settembre fu aperta anche la mattina.

L’opera porta la firma dell’archistar Massimiliano Fuksas, all’interno ci sarà anche un museo con gli eccezionali ritrovamenti archeologici fatti durante gli scavi. Trovati reperti archeologici di inestimabile valore. Dal tempio isolimpico, dove sono state rinvenute anche delle epigrafi con i nomi degli antichi atleti, ai mosaici di epoca classica. Dopo l'apertura della stazione è stata ripristinata anche la viabilità ordinaria in Corso Umberto I. I lavori all'interno della stazione però continuano ancora, perché va ultimata tutta la parte relativa ai reperti archeologici. Mentre si prevede una copertura per il tempio che sarà visibile e fruibile anche dalla piazza.

Nella Stazione Duomo della Linea 1 è stato rinvenuto il Complesso monumentale dei giochi olimpici in onore dell’Imperatore Augusto a imitazione dei giochi di Olimpia, composto da un Tempio e un Portico e resti delle Mura di Fortificazione della città tra via Duomo e via Filangieri. Il tempio è stato smontato e rimontato. I lavori aggiuntivi sono costati 10  milioni di euro e sono stati finanziati da Roma nel 2017. Il regolamento dei giochi olimpici napoletani si ricava da un testo di una iscrizione scoperta a Olimpia nell’800, in cui sono riportati le classi di età dei partecipanti, i premi, il nome degli atleti, le competizioni, le cerimonie religiose connesse ai giochi con una processione diretta verso il Cesareo.

Del tempio si conserva il podio in laterizio rivestito di lastre e cornici di marmo con scala risalente al II secolo ristrutturato che ingloba il tempio originario. Il tempio è rinchiuso in un ambulacro recintato rivestito da mosaico con grandi tessere di marmo policrome restaurato nel III secolo dC e sovrapposto alla pavimentazione originaria di marmo. Del tempio del I secolo dC si conserva la pavimentazione a mosaico con tessere bianche e nere. Il tempio si affaccia su un’area aperta, forse la pista di allenamento degli atleti, a Sud del portico costruito nel II secolo aC. Sono stati trovati 750 frammenti, epigrafi e iscrizioni agonistiche.

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