Dimentica borsello con 200 euro in contanti nella metro di Napoli, ragazza extracomunitaria glielo riporta

Dimentica il borsello con 200 euro in contanti nella metro Linea 1 di Napoli. Una ragazza extracomunitaria di origine africana lo trova e lo consegna agli addetti di stazione dell'Anm e alla guardia giurata. Il proprietario viene ritrovato e tutto gli viene restituito. La storia è avvenuta ieri sera, domenica 17 maggio, nella stazione Chiaiano della linea metropolitana. A raccontarla il sindacato di base Usb. Il passeggero aveva dimenticato la giacca contenente un portadocumenti e circa 200 euro in contanti. Non una cifra enorme, ma nemmeno trascurabile.
L'Usb: "Gesto di grande onestà e correttezza"
"La ragazza – scrive l'Usb – ha scelto la strada più semplice ed al tempo stesso più rara: quella dell’onestà. Un gesto silenzioso, concreto, che smonta ancora una volta la solita narrazione tossica dello “straniero brutto e cattivo”, alimentata troppo spesso da slogan e propaganda". Dopo la consegna degli oggetti smarriti, si è attivata la macchina operativa di ANM per ritrovare il proprietario.
Il personale di stazione ha immediatamente contattato la Centrale Operativa dei Colli Aminei, facendo partire gli annunci lungo tutte le stazioni della linea 1. Pochi minuti dopo, il proprietario della giacca veniva rintracciato presso la stazione Dante. Si tratta di un giovane poco più che ventenne. L'uomo è ritornato a Chiaiano insieme al suo cagnolino per recuperare quanto smarrito. Dentro la giacca c’era tutto, non mancava nulla.
"Incredulo e visibilmente emozionato – scrive l'Usb – avrebbe voluto abbracciare tutti: il personale ANM, la guardia giurata e soprattutto quella ragazza straniera che, con un gesto di straordinaria normalità, aveva reso possibile tutto questo. Una storia semplice, ma che racconta molto. Racconta di una ragazza che ha scelto la correttezza. Racconta di lavoratori ANM e personale di vigilanza che hanno operato con professionalità, rapidità e senso del servizio pubblico. Racconta di una città che, nonostante tutto, continua a dimostrare di avere un cuore. In tempi in cui si preferisce urlare odio invece di raccontare esempi positivi, questa vicenda merita di essere ricordata. Perché l’onestà non ha nazionalità. Ed il senso civico non ha colore della pelle".