“C’è la volontà di accelerare la vaccinazione anti-Covid19 di massa a Ischia. Sono stati individuati due hub vaccinali, uno a Ischia Porto l’altro a Forio d’Ischia per la popolazione – ad oggi restano da vaccinare circa 52mila persone – il Comune di Lacco Ameno, grazie al parco idrotermale privato Negombo, ha avuto la disponibilità di un terzo hub dove potrebbero essere concentrate le vaccinazioni solo ai 14mila operatori del settore turistico: personale alberghiero, dei trasporti marittimi e su gomma. L’obiettivo è avere l’isola di Ischia Covid Free entro l’estate”. Lo assicura a Fanpage.it, Giacomo Pascale, sindaco di Lacco Ameno, comune dell’Isola Verde, nonché nota località balneare e turistica.

Sindaco, le vaccinazioni di massa ad Ischia, per i cittadini maggiori di 16 anni, dovrebbero partire a metà della prossima settimana. Qual è il vostro piano? 

C’è la volontà da parte della Regione di accelerare la vaccinazione di massa per le isole del Golfo di Napoli: Ischia, Capri e Procida per due motivi. Il primo è sanitario, perché abbiamo un solo ospedale e se avessimo un numero di contagiati elevato il sistema rischierebbe di collassare. Il secondo è per accelerare la ripresa socio-economica. Il turismo è uno dei settori più colpiti dalla crisi e non ha visto interventi risolutivi come contributi alle aziende dallo Stato.

L’Anci Campania avverte sul rischio di discriminazioni tra cittadini.

La trovo una polemica sterile e fuori luogo. Qui non si discriminano altri comuni. Il discorso è semplice: Ischia partecipa al Pil del turismo della Campania per il 33%. Se non riparte il turismo nelle isole, la Campania resta in ginocchio. Altre nazioni, come la Grecia, stanno rendendo le loro isole Covid Free per rendere più appetibili. Noi rischiamo di perdere un’altra estate. Vaccinare i cittadini delle isole campane e delle costiere è una scelta intelligente per invogliare i turisti a venirci. E poi c’è un altro motivo, sanitario, a cui ho accennato.

Quale?

Ad Ischia abbiamo solo 6 posti letto in terapia intensiva disponibili. Se dovessimo avere un focolaio con 100 contagiati gravi Covid dove li metteremmo? Inoltre, c’è una interlocuzione anche a livello nazionale col Governo dal quale a breve ci attendiamo le linee guida per le isole minori.

Quale obiettivo vi ponete?

Se riusciamo a fare 20mila vaccinazioni entro giugno possiamo contare di raggiungere l’immunità di gregge. L’Asl Napoli 2 Nord sta facendo un ottimo lavoro di organizzazione, dovremmo avere un contingente di 30 medici che arriveranno dalla terraferma e saranno ospitati dagli albergatori.

Chi vaccinerete?

Innanzitutto coloro che poi dovranno stare a contatto con i turisti: personale degli aliscafi, Eavbus, e dell’azienda dei rifiuti, perché se scoppiasse un focolaio tra gli addetti alla raccolta dell’immondizia, avremmo una nuova pandemia.