L'ingegnere capo e direttore dell'Ufficio Tecnico comunale di Torre Annunziata, nella provincia di Napoli, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza per corruzione: si tratta di N.A., 63 anni, colto in flagranza di reato. Nella giornata di ieri, infatti, i militari delle Fiamme Gialle hanno accertato che il responsabile dell'ufficio comunale si è incontrato con una persona all'interno di un'automobile, ricevendo una mazzetta da 10mila euro, che i finanzieri hanno rinvenuto poi nella vettura quando sono intervenuti. L'arresto del capo dell'Ufficio Tecnico del Comune di Torre Annunziata rientra in una inchiesta per corruzione più ampia: dopo essere finito in manette in flagranza di reato, il 63enne è stato portato nel carcere napoletano di Poggioreale, dove è in attesa della convalida dell'arresto.

La mazzetta su appalti Covid nelle scuole della città

Le indagini della Guardia di Finanza hanno rivelato che l'ingegnere capo dell'Ufficio Tecnico comunale, nel pomeriggio di ieri, si è incontrato con imprenditore, dal quale ha ricevuto l'ingente somma di denaro come mazzetta. L'imprenditore aveva appena vinto un appalto di "somma urgenza" da 200mila euro per l'adeguamento delle scuole di Torre Annunziata in vista del ritorno tra i banchi previsto per gennaio, dopo mesi di stop dovuti alla pandemia di Coronavirus e alla chiusura disposta dal governatore campano De Luca. L'imprenditore, da quanto hanno rivelato le indagini, avrebbe dovuto occuparsi anche delle schermature anti-Covid negli istituti scolastici della città oplontina. Come detto, l'arresto del 63enne rientra in una inchiesta di più vasta portata e le indagini delle Fiamme Gialle proseguono.