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“Togli la bandiera del Napoli”: aggredito Gianluca D’Agostino, candidato consigliere di Pontecagnano

Gianluca D’Agostino, candidato consigliere comunale di Pontecagnano, in provincia di Salerno, è stato prima minacciato e poi aggredito per aver esposto la bandiera del Napoli al proprio balcone. Si trova in ospedale, ma sta bene: “Fate schifo, vergognatevi”.
A cura di Giuseppe Cozzolino
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Gianluca D'Agostino, imprenditore di Pontecagnano Faiano vittima dell'aggressione.
Gianluca D'Agostino, imprenditore di Pontecagnano Faiano vittima dell'aggressione.

Insultato, minacciato e alla fine aggredito: il tutto perché aveva esposto una bandiera del Napoli al proprio balcone. La vicenda è accaduta a Pontecagnano Faiano, in provincia di Salerno. Il giovane è finito in ospedale per le botte subite: resterà sotto osservazione per 24 ore, ma sta bene. Sulla vicenda ora stanno indagando i carabinieri locali, che stanno ascoltando le testimonianze e ricostruendo la dinamica. Gli aggressori al momento sarebbero ignoti. Vittima dell'aggressione un giovane imprenditore del posto, Gianluca D'Agostino. La vicenda è stata commentata anche dal sindaco uscente Giuseppe Lanzara e dal suo sfidante alle imminenti elezioni Giuseppe Bisogno. D'Agostino è anche candidato con la lista di Lanzara alle imminenti elezioni comunali del 14 e 15 maggio.

"Mi sono svegliato, ora sto in ospedale, ma devo stare in osservazione ancora per 24 ore, ma sto meglio", ha scritto sui propri profili social lo stesso Gianluca D'Agostino per rassicurare amici e parenti. "Vi ringrazio per l'affetto meraviglioso che mi state dimostrando, mi scuso non riesco a rispondere, ma vi voglio bene e grazie". D'Agostino ha poi puntato il dito contro i suoi aggressori, aggiungendo: "Non siete tifosi, siete il male ma non per il calcio: quello non c'entra niente. Siete il male per il mondo intero. Se è questo che insegnate ai vostri figli stiamo rovinati", ha concluso, "se insegnate che non si può essere liberi di festeggiare o di esporre liberamente il proprio pensiero vuol dire che abbiamo fallito tutti. Io pochi giorni e guarirò, voi sarete "malati" a vita".

Il sindaco uscente Giuseppe Lanzara ha espresso la propria solidarietà alla vittima: "Si inizia a chiedere di rimuovere da un balcone le bandierine di una squadra del cuore e si finisce per picchiare le persone in nome di un tifo malato. Queste persone sono semplicemente dei delinquenti e bisogna dirlo a voce alta, senza paura. Da sindaco condanno con fermezza questi episodi di violenza, le forze dell’ordine si attivino al più presto per assicurare alla giustizia questi “uomini da palcoscenico”. Un abbraccio forte a Gianluca". Anche l'altro candidato a sindaco di Pontecagnano, Giuseppe Bisogno, ha espresso "piena solidarietà a Gianluca per quanto accaduto. La violenza è da condannare sempre, senza se e senza ma. La rivalità calcistica non può sfociare in simili episodi, ma deve essere vissuta all'insegna della sportività e del rispetto reciproco".

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