Stellantis Pomigliano, Trasnova licenzia 53 operai, è scaduta la proroga: “Fico ci aiuti”

La società Trasnova annuncia il licenziamento collettivo di 53 operai dello stabilimento di Pomigliano d'Arco a partire da aprile 2026: è scaduta la proroga prevista dall'accordo di dicembre 2024 che aveva congelato le fuoriuscite. Torna lo spettro degli esuberi. Nel complesso, la società che lavora nell'indotto della logistica presso gli stabilimenti automobilistici Stellantis, ha annunciato 94 licenziamenti collettivi di dipendenti impiegati nelle sedi di Torino, Piedimonte San Germano, Pomigliano d'Arco e Melfi. Oggi, i lavoratori scenderanno in sciopero, a partire dalle ore 16, affiancati dai sindacati metalmeccanici. "Abbiamo scritto una lettera al governatore Roberto Fico – spiegano a Fanpage.it dalla Fiom Cgil – per chiedere un suo intervento per bloccare i licenziamenti e salvare i posti di lavoro".
I lavoratori in sciopero a Pomigliano
Negli scorsi giorni, gli operai avevano incontrato il consigliere regionale, Fulvio Bonavitacola. Ma la società di logistica non sembra intenzionata a fare passi indietro, a meno di un intervento istituzionale in extremis. I 54 licenziamenti a Pomigliano erano partiti nei giorni di Natale 2024. Alla fine, dopo dure giornate di proteste e trattative, si era raggiunto un accordo a Roma, presso la sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mims, con l'azienda e i sindacati Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Uglm Aqcf-r, dove si era raggiunta una proroga di un anno. Scaduta a dicembre e prorogata ancora al prossimo aprile.
Oggi, però, con una lettera inviata ai ministeri competenti, alle organizzazioni sindacali di categoria, ed alle Regioni interessate, la società che si occupa della movimentazione auto negli stabilimenti Stellantis, ha annunciato il licenziamento di tutti i propri dipendenti in vista della scadenza della proroga del contratto con Stellantis prevista per il 30 aprile prossimo. Trasnova ha ribadito "l'impossibilità di ricorrere a strumenti sociali alternativi in quanto gli esuberi sono di carattere strumentale".
Fiom Cgil: "Att gravissimo, intervenga Fico"
Sulla vertenza Trasnova intervengono Mauro Cristiani, Segretario generale Fiom Napoli, e Mario Di Costanzo, responsabile settore automotive Fiom Napoli: "La crisi del settore automotive nel polo di Pomigliano d'Arco tocca un nuovo, drammatico punto di non ritorno. In queste ore la Trasnova ha avviato la procedura di licenziamento collettivo che, per coloro che sono impegnati presso lo stabilimento Stellantis di Pomigliano, riguarda 53 lavoratori. Si tratta di un atto gravissimo che getta nell’incertezza decine di famiglie e conferma che i primi a pagare lo stato di abbandono in cui versa il comparto dell'automotive sono i lavoratori dell'indotto".
I sindacati chiedono l'immediato intervento delle istituzioni per salvare i posti di lavoro: "Non si può parlare di un evento inaspettato, ma di una cronaca di un disastro annunciato. Le responsabilità sono chiare e condivise: Stellantis, che continua a operare scelte di disimpegno produttivo che colpiscono duramente l’indotto, svuotando di prospettive i siti storici come Pomigliano. Trasnova, che ha scelto la strada più drastica del licenziamento collettivo, rinunciando a ogni forma di tutela per chi, per anni, ha garantito la continuità produttiva del sito.
Il Governo, che è colpevole di una gestione approssimativa della vertenza e di una mancanza di politiche industriali capaci di vincolare le multinazionali al rispetto del territorio e dei livelli occupazionali. Nel corso di questi quindici mesi i rappresentanti del MIMIT avevano dichiarato che stavano lavorando ad una soluzione occupazionale alternativa, senza mai dare dettagli o risposte esaustive. È chiaro che il tempo delle attese è finito, per questo, come Fiom Napoli, abbiamo inviato una lettera al Presidente della Regione, Roberto Fico, chiedendogli un intervento tempestivo presso il MIMIT affinché il ministero presenti le soluzioni per risolvere positivamente la vertenza".