“Sono sprofondato in una voragine a Napoli, dopo due anni non hanno ancora finito di ripararla”

La denuncia del consigliere Giulio Delle Donne, caduto nella voragine di via Morghen il 21 febbraio 2024: “Dopo due anni, i lavori di ripristino non sono ancora finiti”
A cura di Pierluigi Frattasi
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"Sono sprofondato in una voragine esattamente qui, 2 anni fa. Finita l'attenzione mediatica, abbandonati i lavori. Manca l'ultimo strato di asfalto, manca la segnaletica stradale. Ho denunciato la cosa in consiglio un milione di volte. I canali istituzionali evidentemente non funzionano. Abbiamo trovato una situazione, se possibile, peggiore di via Aniello Falcone. Cosa dobbiamo aspettare perché i lavori si concludano? Che si apra un'altra voragine?". Non usa mezzi termini Giulio Delle Donne, consigliere della V Municipalità Vomero-Arenella.

Il 21 febbraio 2024 la sua auto fu inghiottita da una enorme voragine, larga oltre 4 metri, apertasi improvvisamente in via Morghen al Vomero. Era una notte piovosa, la fognatura collassò su sé stessa. Per fortuna, il giovane consigliere si salvò. Tirato fuori dal buco da alcuni passanti e dai vigili del fuoco. A causa della voragine furono sfollate 100 persone, che poterono rientrare nei loro appartamenti solo dopo 46 giorni. Era fine febbraio quando la strada si frantumò al Vomero. Il Comune assicurò che entro Pasqua, il successivo 31 marzo, sarebbe stato tutto ultimato. La strada, effettivamente, fu richiusa e asfaltata dopo una 20ina di giorni. Ma i lavori definitivi, che avrebbero dovuto perfezionare il lavoro, pare non siano stati mai ultimati, come denuncia Delle Donne in un video pubblicato sui suoi canali social.

La strada, infatti, fu riaperta al traffico sabato 30 marzo, il giorno prima di Pasqua. Ma subito dopo si registrò un nuovo avvallamento. Gli operai dovettero tornare per rattoppare con l'asfalto una zona in corrispondenza della curva dove si era registrata una nuova depressione, la stessa dove c'era stata la voragine. Dopo la posa del tappetino d'asfalto provvisorio, poi, i lavori si sarebbero dovuti concludere con la ripavimentazione in cubetti di porfido e il rifacimento della segnaletica orizzontale.

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