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Sequestrato lido balneare ad Arco Felice di 4mila metri quadrati: debiti col Comune di Pozzuoli

Sequestrato un lido balneare di 4mila metri quadrati ad Arco Felice, località di Pozzuoli. Operazione di Polizia Locale e Capitaneria di Porto.
A cura di Pierluigi Frattasi
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Sequestrato un lido balneare di 4mila metri quadrati ad Arco Felice, località di Pozzuoli. Il titolare aveva la concessione scaduta e non aveva rimosso gazebo e strutture, continuando ad occupare la spiaggia con le attrezzature. I controlli sono scattati ieri. Ad eseguirli la Polizia Locale di Pozzuoli e i militari della Capitaneria di Porto, nell'ambito di una più ampia operazione di controllo di tutto il litorale flegreo.

Il lido è stato sequestrato a causa della perdita del titolo concessorio vigente, per motivi debitori nei confronti del Comune di Pozzuoli. Gli stabilimenti balneari, infatti, sono concessionari di lembi di spiaggia, che appartengono al Demanio marittimo. L'operazione è stata condotta dalla Polizia Locale di Pozzuoli, coordinata dal Comandante Fabio Felice De Silva, e dagli uomini del tenente di vascello Agostino Galati. Lo stabilimento balneare veniva utilizzato durante il periodo estivo per finalità turistico ricreative.

Lido sequestrato ad Arco Felice: aveva debiti col Comune

Nel corso delle ispezioni, è stato accertato che la struttura si componeva di una pedana di circa 500 metri quadrati, con tanto di biglietteria, un chiosco bar, ombrelloni, lettini. E poi, ancora, locali destinati a servizi igienici, infermeria e ripostiglio. Il tutto collegato da passerelle, fino alla spiaggia. I caschi bianchi, unitamente ai militari, verificato che per lo stabilimento era decaduto il titolo concessorio, e che, ciò nonostante, la struttura attrezzata non era stata rimossa, hanno proceduto a notificare il sequestro. In considerazione della mancata rimozione delle opere alla scadenza prevista, l’intera struttura è stata posta sotto sequestro a disposizione dell’autorità giudiziaria. Contemporaneamente, le forze dell'ordine hanno provveduto a denunciare il responsabile per l’ipotesi di reato di abusiva occupazione di suolo demaniale marittimo.

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