video suggerito
video suggerito

Sedicenne legato e picchiato da un gruppo di coetanei, la denuncia del papà. Indagano i carabinieri

Accade a Pomigliano d’Arco, nella provincia di Napoli, dove un uomo si è presentato dai carabinieri denunciando le violenze subite dal figlio, un ragazzo di 16 anni: il minore sarebbe stato infatti legato e poi picchiato da un gruppo di coetanei, che lo avevano invitato in un’abitazione della città.
A cura di Valerio Papadia
30 CONDIVISIONI
Immagine

Un ragazzino di soli 16 anni sarebbe stato legato e selvaggiamente picchiato da un gruppo di coetanei, secondo la denuncia presentata dal padre della vittima ai carabinieri. La vicenda arriva da Pomigliano d'Arco, nella provincia di Napoli, dove un uomo, il padre del 16enne appunto, si è presentato dai carabinieri della locale stazione per denunciare le violenze subite dal ragazzo. Secondo il racconto dell'uomo, lo scorso lunedì il 16enne sarebbe stato invitato a casa di un amico, un coetaneo. Una volta nell'abitazione, però, il ragazzino sarebbe stato legato e picchiato da altri ragazzi, un gruppo di coetanei. Stando a quanto si apprende, il 16enne non avrebbe avuto bisogno di ricorrere alle cure mediche e non porterebbe addosso i segni delle percosse subite. Sulla vicenda indagano i militari dell'Arma.

Questa notte invece, nel cuore di Napoli, i carabinieri hanno arrestato un uomo di 46 anni che ha selvaggiamente picchiato sua moglie, una donna di 44 anni. Durante una lite coniugale per futili motivi, l'uomo ha colpito la donna con il manico della scopa in metallo, provocandole diversi traumi facciali e costringendola a recarsi all'ospedale Pellegrini per le cure del caso. Proprio dal nosocomio del centro di Napoli è partita la segnalazione al 112, così i carabinieri della compagnia Napoli Centro sono arrivati in ospedale: alla loro vista il 46enne, che si trovava a sua volta sul posto, ha tentato la fuga. I militari dell'Arma lo hanno raggiunto nella sua abitazione, dove si era rifugiato, mettendolo in manette: per il 46enne si sono aperte le porte del carcere, in attesa di giudizio.

30 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views