Scuole superiori di Napoli chiuse per lavori: 1,4 milioni per aule container climatizzate
A Napoli si potrà fare lezione nelle scuole superiori occupate da cantieri nei moduli prefabbricati con i condizionatori. La Città metropolitana ha aggiudicato l'appalto da circa 1,4 milioni di euro, nell'ambito di un accordo quadro per fornire i container abitativi. Si tratta di una soluzione da utilizzare solo in caso di necessità, per le scuole oggetto di lavori di ristrutturazione prevista dalla programmazione scolastica per il quinquennio 2025-2029. L'obiettivo dell'ex provincia è andare a ridurre i fitti passivi, dismettendo quelli attualmente in essere e comprando nuovi edifici da trasformare in scuole pubbliche. Nell'attesa della fine dei cantieri, gli studenti saranno alloggiati in questi moduli abitativi in acciaio pressopiegato zincato Sendzimir, dotati di tutti i comfort, dai climatizzatori, ai wc, alle lavagne al led.
L'appalto aggiudicato per 1,4 milioni
L'appalto è stato aggiudicato alla società Algeco spa di Terni, leader italiano del settore, con un'offerta da un milione e 377mila euro, circa. All'accordo quadro dovranno poi seguire gli appalti per le specifiche esigenze, quindi anche il numero ed il tipo di container abitativi, che poi definiranno il costo relativo. Il progetto "Acquisto di moduli prefabbricati ad uso scolastico" era partito alla fine dello scorso anno. Il bando è stato lanciato a febbraio ed aggiudicato prima dell'estate. I moduli, come si legge nella relazione, serviranno "ad ospitare, nel caso si renderà necessario per motivi di urgenza, gli alunni degli istituti scolastici di competenza della Città Metropolitana di Napoli.
La Città Metropolitana che gestisce le scuole superiori, come licei ed istituti tecnici, infatti, spende molti soldi ogni anno per affittare grandi immobili dislocati in tutta la provincia. Nel 2024, il sindaco metropolitano Gaetano Manfredi ha dato mandato agli uffici di tagliare questi costi, preferendo piuttosto acquistare immobili propri da adibire a scuole. Il piano si basa su tre punti: immobili nuovi in fase di aggiudicazione o di avanzata progettazione da trasformare in scuole, nuovi acquisti di immobili ad uso scolastico per i quali servono le certificazioni, nuove costruzioni da programmare nei territori dove si individuano i maggiori oneri per la locazione degli immobili ad uso scolastico. I lavori però, come detto, sono lunghi. Dove si mettono gli alunni nel frattempo? Da qui, l'idea di utilizzare i moduli prefabbricati in via provvisoria, fino a quando le nuove scuole non saranno pronte.
I moduli, insomma, serviranno ad assicurare, là dove occorre per esigenze di esecuzione di lavori di ristrutturazione, la continuità didattica agli istituti scolastici di competenza della Città Metropolitana di Napoli. Saranno installati sempre in aree di proprietà o in uso della Città Metropolitana. Questa soluzione, si legge, "serve a garantire che l’attività scolastica non venga interrotta dalle scelte dell’amministrazione volte all’esecuzione di attività lavorative straordinarie, ma svolta all’interno di una struttura prefabbricata temporanea che contenga le stesse caratteristiche prestazionali di un complesso stabile. Inoltre questa tipologia di struttura gode di veloci tempi di realizzazione e di bassa manutenzione ordinaria e straordinaria". Saranno a carico dell'ex provincia, invece, i lavori di esecuzione delle opere di fondazione che dovranno ospitare i moduli oltre alla realizzazione della rete dei sottoservizi.