Si riprende a scavare, a 40 anni dall'ultima campagna, nel Parco Archeologico di Ercolano. I lavori degli archeologi si concentreranno in particolar modo sull'Antica Spiaggia, il lido utilizzato dai romani prima che la città, insieme a Pompei, venisse spazzata via dall'eruzione del Vesuvio del 79 dopo Cristo. La spiaggia fu già parzialmente scavata negli anni Ottanta, quando fu riportato alla luce la porzione dell'antica città romana che dava sul mare: oggi, però, il lido si trova a quattro metri sotto l'attuale livello del mare, posizione che ha sempre creato problemi, soprattutto per quanto riguarda la regimentazione delle acque. I nuovi scavi, che prenderanno il via in questi giorni, vogliono però restituire ai visitatori l'Antica Spiaggia così come si presentava prima dell'eruzione, con tanto di sabbia per consentire il camminamento.

L'annuncio della nuova campagna di scavi è arrivato da Francesco Sirano, direttore del Parco Archeologico di Ercolano: "Saranno indagini coniugate in stretta relazione con gli aspetti antropologici, geologici, paleobotanici, conservativi, creando una stabile connessione con il pubblico presente e da remoto. Riprendiamo la ricerca sul terreno con rinnovata consapevolezza della complessità del sito e, grazie ad un approccio multidisciplinare, ci aspettiamo ulteriori e solidi approfondimenti". Da quanto si apprende, i lavori che riporteranno agli antichi splendori l'Antica Spiaggia di Ercolano dureranno due anni e mezzo e vedranno coinvolti i tecnici del Parco Archeologico, quelli del Ministero dei Beni Culturali e quelli dell'Herculaneum Conservation Project.