Un treno diretto a Salerno è rimasto per oltre mezz'ora fermo nella stazione di piazza Garibaldi per i controlli della Polizia: il macchinista, impaurito, aveva avvisato la Polfer sostenendo di avere sentito un rumore simile a uno sparo mentre era in marcia e di avere trovato un foro sulla carrozza. Dopo gli accertamenti è però fortunatamente emersa una realtà meno preoccupante: nessuno sparo contro i treni a Napoli, ma qualcuno ha "solo" lanciato un sasso contro il vetro mentre il treno era in movimento. Un qualcuno che potrebbe essere lo stesso che lo ha già fatto alla fine di ottobre e lungo lo stesso tratto ferroviario, prendendo di mira un treno della Linea 2 e anche in quel caso facendo pensare a un colpo d'arma da fuoco.

L'allarme è scattato nel pomeriggio di oggi, 18 novembre, intorno alle 17:30. Il treno, diretto a Salerno, aveva appena superato la stazione di Campi Flegrei quando c'è stato il forte rumore su un lato. Il macchinista ha controllato la fiancata e ha trovato il foro, che sembrava essere stato causato da un proiettile. È partita la prima segnalazione alla Polfer, seguita da una seconda qualche minuto dopo, quando il treno è arrivato nella stazione centrale di Napoli. In piazza Garibaldi il convoglio è rimasto fermo per oltre mezz'ora, tempo necessario per i controlli del caso: la Giudiziaria della Polizia Ferroviaria ha esaminato il foro, escludendo però che si trattasse di un buco causato da un proiettile. Era stato, con tutta probabilità, un sasso.

Il 27 ottobre scorso c'era stato un episodio identico: quella volta era stato colpito un treno della Linea 2 che aveva da poco lasciato la stazione di Campi Flegrei ed era arrivato in quella di piazza Leopardi, poche centinaia di metri più avanti. Anche in quel caso gli specialisti della Scientifica avevano appurato che non c'era traccia di pallottole e che quel foro era stato causato da un oggetto contundente e dai contorni irregolari, probabilmente un sasso. I due lanci potrebbero essere partiti dal sovrappasso pedonale o dai terreni che costeggiano la linea ferroviaria e non si esclude che possa essere stata usata una fionda o uno strumento del genere.