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Incidente nelle acque di Sant'Agnello, località della Penisola Sorrentina, nella provincia di Napoli, per otto persone che hanno rischiato di annegare, dal momento che l'imbarcazione sulla quale si trovavano è affondata in mare, per cause ancora in corso di accertamento. Provvidenziale è stato l'intervento dei gestori del lido "La Marinella", che si trova nelle immediate vicinanze in cui è avvenuto l'incidente: i proprietario dello stabilimento balneare hanno utilizzato la scialuppa di salvataggio del lido per prestare soccorso alle otto persone, che erano finite in mare e si trovavano in difficoltà, riportate così a riva. Sul posto, poi, dopo la richiesta di aiuto giunta dal Locamare (l'ufficio locale marittimo) di Piano di Sorrento, è giunta anche una imbarcazione, un battello veloce A56, della Guardia Costiera di Castellammare di Stabia, guidata dal comandante Ivan Savarese.

Il maresciallo del Locamare Paolo Avallone, insieme ad uno dei proprietari del lido che hanno prestato soccorso ai naufraghi, hanno provveduto anche a recuperare i due serbatoi di carburante, in modo da evitare che la benzina potesse inquinare il mare, molto frequentato dai bagnanti in questo periodo. Gli uomini della Capitaneria di Porto hanno inoltre provveduto a recuperare l'imbarcazione, che nel frattempo era affondata in mare; i militari della Guardia Costiera hanno inoltre effettuato tutti i rilievi utili a determinare le cause dell'affondamento della barca con gli otto turisti a bordo, dal momento che risultano ancora poco chiare. Fortunatamente, nessuno degli otto naufraghi ha riportato gravi conseguenze.