Sanità privata accreditata, lunedì vertice in Regione Campania: Fico vuole un nuovo piano
Bisognerà attendere lunedì, l'ultimo giorno d'agosto, per cercare di trovare la soluzione al bubbone della sanità privata accreditata in Campania. Il comparto è in stato d'agitazione per la mancata sottoscrizione dei contratti 2026 tra Asl e strutture private, coi tetti di spesa ancora da definire area per area. Le strutture lavorano dall'inizio dell'anno senza garanzie, con ritardi crescenti nei pagamenti. Il rischio paventato è il blocco di interi servizi cruciali: ospedaliero, radiologia, medicina nucleare, laboratori di analisi, riabilitazione, dialisi.
L'Aiop Campania, associazione di settore, ha annunciato la sospensione dei ricoveri programmati a partire dal 16 settembre. Parallelamente, Cgil e Uil hanno comunicato la proclamazione dello stato di agitazione per tutto il personale, diffidando formalmente le aziende da eventuali riduzioni d'orario, tagli occupazionali o sospensione delle attività.
Perché, dunque, lunedì? Il 31 agosto a Palazzo Santa Lucia, sede della Regione Campania, ci sarà un vertice col capo di gabinetto del presidente Roberto Fico, Francesco Comparone e il dirigente della Tutela Salute Ugo Trama. Obiettivo: licenziare una bozza sui pagamenti del pregresso da far diventare accordo. Poi, però, c'è da guardare al futuro.
Roberto Fico vuole metter mano nel meccanismo della sanità: è vero che il decennio di amministrazione del suo predecessore Vincenzo De Luca è stato gravato dal piano di rientro dal deficit sanitario; è altresì vero che il rapporto tra pubblico e privato non ha granché funzionato nella sanità campana: lo dicono le cifre ma soprattutto lo dice il malcontento dell'utenza.
Il tema è arrivare ai budget per la sanità privata non a valle, ma a monte, ovvero programmare. E fissare dei risultati da ottenere, in termini di smaltimento di liste d'attesa e di riduzione della migrazione sanitaria. In questo Fico ha pronta per un lavoro di studio e raccordo anche la commissione Sanità in Consiglio regionale guidata da Loredana Raia (Pd).
Lo scivolone social della deluchiana Rossella Casillo, figlia del capo di Soresa
A proposito di maggioranza regionale, ha suscitato non pochi commenti tra le varie chat politiche regionali, la dichiarazione di Rossella Casillo, prima dei non eletti in Consiglio regionale in "A testa alta", la lista di Vincenzo De Luca. La Casillo, senza sapere peraltro che Palazzo Santa Lucia è già «sul pezzo», ha scritto sui social un lungo pensiero in favore della sanità privata, sostenendo che «è necessario intervenire» e invitando Fico ad «aprire un tavolo con i rappresentanti del settore».
La sortita ha suscitato interesse poiché la donna è figlia del deluchiano Tommaso Casillo, presidente del CdA di Soresa, la potente società della Regione che invece si occupa della sanità pubblica campana. Qualche ora dopo, forse resasi conto della portata dell'affermazione, Rossella Casillo corregge il tiro: «Capisco e rispetto – dice – chi preferisce una sanità esclusivamente pubblica».