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Eav, il primo scontro fra Diamantini e i sindacati è sul divieto di parcheggio di auto e scooter nel piazzale della sede

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Capo cronaca Napoli
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Pietro Diamantini
Cgil, Cisl, Uil, Cisal, Ugl, Usb, Confail, Or.Sa hanno chiesto a Eav di ritirare il provvedimento. Ma l’azienda della Circumvesuviana ha detto no.

La meno importante delle questioni rischia di diventare il primo terreno di scontro nell'Eav oggi guidata da Pietro Diamantini, il nuovo amministratore unico della società regionale dei trasporti che gestisce Circumvesuviana e Cumana fra le altre. Il casus belli è il divieto di parcheggio di auto e moto dei dipendenti nel piazzale del quartier generale dell'Ente Autonomo Volturno, al corso Garibaldi.

Breve sintesi delle puntate precedenti: con un ordine di servizio Diamantini ha disposto dal prossimo 1° settembre la sperimentazione: le aree antistanti l'ingresso della sede non siano più disponibili come parcheggio per automobili e moto. Al posto della sosta davanti al quartier generale, i dipendenti potranno accedere a due garage in convenzione situati nelle vicinanze della sede direzionale: il garage Loreto per le automobili, con una disponibilità di 60 posti, alle spalle di via Vespucci, e il garage Rinaldi a Porta Nolana per moto e ciclomotori, con un limite di 30 posti.

Eav spenderà per 30 posti moto, 50 euro al mese per ogni mezzo, pari a poco più di 1,60 euro al giorno, per una spesa complessiva di 1.500 euro mensili e 18.000 euro l'anno e per 60 posti auto 130 euro al mese per ciascun veicolo, circa 4,30 euro al giorno, per un totale di 7.800 euro mensili e 93.600 euro l'anno. Sommando i due affidamenti, entrambi firmati il 10 agosto la spesa complessiva per garantire ai propri dipendenti un parcheggio a due passi dall'ufficio supera i 111.000 euro l'anno.

Questa soluzione non è piaciuta ai sindacati: ieri riunione (l'amministratore Eav non era presente) durante la quale le otto sigle presenti in azienda, Cgil, Cisl, Uil, Cisal, Ugl, Usb, Confail, Or.Sa, hanno invitato l'azienda a «rivedere» il provvedimento, in quanto «non risolutivo delle problematiche esistenti». La risposta? Negativa: Eav non vuole auto e moto dei dipendenti nel suo piazzale. «È troppo strano che si parli di parcheggio, divise e non di manutenzione, trasporto ferroviario, circolazione treni e stipendi» spiega uno dei sindacalisti presenti a Fanpage.

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