Parcheggio per i dipendenti nella sede Eav: nuova riunione coi sindacati. Ma Diamantini non fa dietrofront
Dei tanti guai che ha l'Eav, l'azienda regionale dei trasporti, gestore fra gli altri di Circumvesuviana e Linee Flegree, perché da quarantott'ore l'attenzione è tutta incentrata sul parcheggio dei dipendenti della sede centrale di corso Garibaldi? Due riunioni sindacali, una tenuta mercoledì e l'altra convocata per martedì 1 settembre, totalmente focalizzate su un ordine di servizio del nuovo amministratore unico Pietro Diamantini, che vuole il piazzale del quartier generale dell'Ente Autonomo Volturno libero da auto, scooter e motorini dei dipendenti, e offre loro un parcheggio gratuito (anzi, due, pagati dall'Eav) a poche centinaia di metri di distanza.
Il primo incontro, raccontato da Fanpage, non è andato granché: la parte sindacale – in Eav sono attive otto sigle – non è convinta del provvedimento, tant'è che ne è stato convocato un altro proprio nel giorno in dovrebbe entrare in vigore l'ordine di servizio. Obiettivo: «Individuare ipotesi di interventi migliorativi condivisi sulla questione». Tuttavia i vertici aziendali non retrocedono: la decisione è presa e sarà portata avanti.
La posizione del nuovo amministratore unico, ricostruita da Fanpage, è la seguente: Diamantini quando è entrato al quartier generale di Eav ha avuto una pessima impressione su come si presentavano gli spazi. Qualche giorno prima del suo effettivo insediamento, il 13 luglio, un incendio al Centro elaborazione dati dell'azienda, ubicato proprio alla sede di corso Garibaldi, aveva reso necessario l'intervento dei Vigili del Fuoco, non reso agevole dal casino di veicoli nel piazzale. E già questo, per l'ex manager Trenitalia, era sufficiente a disporre un cambiamento radicale.
Dopodiché c'è un tema di decoro: cancellare l'immagine d'un parcheggio d'auto nel quartier generale di una azienda di trasporto pubblico. Ma non solo: nei giorni scorsi Diamantini ha fatto risistemare anche i gabbiotti dell'ingresso dove gli uscieri tenevano le veneziane perennemente calate e non si vedeva chi era al lavoro: il personale è tornato visibile. Sulla vicenda parcheggi, Eav è – apprende Fanpage – disponibile a venire incontro a determinate richieste dei lavoratori (anche la tutela di lavoratrici donne da accompagnare di sera ai garage per motivi di sicurezza). Ma, questo è il senso del ragionamento, l'azienda non è tenuta a garantire il parcheggio ai lavoratori.
Cosa dicono i sindacati? Una nota, firmata da Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Cisal, sostiene che «per oltre centoventi anni i dipendenti hanno parcheggiato nelle aree sottostanti Porta Nolana» e contesta «la macchinosità della nuova procedura di accesso tramite registrazione preventiva e badge» ma le sigle aprono ad una trattativa.
Più dura e meno disponibile ad un accomodamento la nota di Usb. Il sindacato autonomo sostiene che le prime iniziative della nuova gestione avrebbero dovuto riguardare priorità più urgenti, quali qualità e regolarità del servizio, sicurezza di lavoratori e viaggiatori, condizioni di lavoro e organizzazione aziendale.