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Ruba una Panda con la tecnica della pietra. Localizzato col Gps e arrestato

Il 34enne ha usato un sasso per fermare il conducente ad Aversa, poi è fuggito con il veicolo. “Tradito” dal localizzatore satellitare.
Immagine di repertorio
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Una pietra scagliata contro il parabrezza, il conducente che scende per capire cosa sia successo, per evitare ogni eventuale omissione si soccorso ed ecco che la sua auto già sparita sotto gli occhi. È la tecnica, tristemente nota e diffusa, usata da un 34enne per rubare una Fiat Panda ad Aversa, nel Casertano: l'uomo è stato arrestato dai carabinieri del Radiomobile di Casoria nella mattinata di lunedì 2 giugno.

Il meccanismo è collaudato. Il ladro individua il veicolo in corsa, lancia il sasso, aspetta che il guidatore accosti e scenda per controllare i danni. In quei pochi secondi sale a bordo e si allontana. La vittima rimane a piedi sul ciglio della strada. A tradire il ladro è stato il GPS installato sull'autoveicolo. I carabinieri, allertati dall'automobilista, hanno tracciato il segnale fino ad Arzano, in via Pecchia, dove l'uomo è stato bloccato ancora a bordo del veicolo rubato. Si tratta di un soggetto già noto alle forze dell'ordine. Dopo l'arresto, il giudice ha convalidato il provvedimento: il ladro d'auto si trova ora in carcere in attesa di giudizio.

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