Rocco Amato morto a Barcellona a 28 anni, un video ha ripreso gli attimi prima della caduta

Ripresi in un video gli ultimi istanti di Rocco Amato, il 28enne di Francolise, nel Casertano morto a Barcellona, in Spagna, il 23 novembre scorso. Il filmato è stato mostrato ai familiari del giovane dalla polizia catalana. Nelle immagini si vede il ragazzo che corre con il cellulare in mano. Forse stava chattando con qualcuno. Il giovane potrebbe non aver visto il muretto del parapetto, potrebbe essere inciampato e caduto di sotto. Solo ipotesi, al momento, è bene precisare, perché bisognerà attendere l'esito delle indagini per capire cosa sia effettivamente avvenuto. Al momento, però, la pista più accreditata dagli investigatori spagnoli sembra essere quella della tragica fatalità. I funerali si terranno non appena la salma rientrerà dalla Spagna a Sant'Andrea del Pizzone, la frazione di Francolise, mentre il corpo sarà tumulato al cimitero di Carinola.
Rocco, amante della musica, viveva in America
Dalle immagini non sembra che il ragazzo fosse inseguito da nessuno. La morte, secondo i primi esami medici, sarebbe avvenuta domenica sera. Nella stessa giornata nella quale i familiari avevano lanciato l'appello per ritrovarlo. Ma la notizia del ritrovamento del corpo sarebbe stata data alla famiglia martedì scorso. I parenti escludono la possibilità del gesto estremo. Amato viveva in California, negli Stati Uniti, da diverso tempo, ma amava viaggiare, soprattutto per assistere ai concerti, essendo un grande appassionato di musica, in particolare disco.
Il racconto dei familiari
Il telefonino del 32enne è stato recuperato e restituito alla famiglia: al momento sono in corso gli accertamenti dei legali della famiglia per poter accedere. "In quel video – ha spiegato la zia Rosanna a Il Mattino – si vede mio nipote camminare molto velocemente con il telefono in mano, probabilmente stava chattando. Era solo e nessuno lo inseguiva. Potrebbe non essersi accorto del parapetto, certamente basso per lui che era alto un metro e novanta, magari è inciampato ed è precipitato finendo nel piano di sotto del parcheggio. Ci siamo affacciati dal punto in cui è caduto e abbiamo visto dove è stato ritrovato poche ore dopo essere passato al piano di sopra. Aveva con sé uno zaino e i documenti ma ci hanno avvisato solo martedì, non sappiamo perché quel che sappiamo è che le indagini riportano a un incidente. Quel percorso nel parcheggio, che ha due uscite, spesso viene usato per spostarsi da una strada all'altra e magari mio nipote lo aveva già usato altre volte. Non abbiamo ritenuto necessaria la nomina di un avvocato in Spagna: dopo che ci hanno mostrato il filmato, non abbiamo motivo di pensare a qualcosa di diverso dall'incidente, poi eventualmente rivaluteremo la scelta dopo che avremo avuto l'esito dell'autopsia".