Le forze dell'ordine lo avevano cercato in casa, nei posti che solitamente frequentava, ma senza trovare nessuna traccia. Approfittando dell'estate, e sapendo di essere ricercato, aveva lasciato Napoli e si era spostato in provincia, in una località balneare. Ma gli agenti lo hanno trovato anche lì. E lui, quando si è accorto di essere a un passo dalle manette, ha giocato l'ultima carta: si è gettato in mare cercando di allontanarsi a nuoto.

L. F., 45 anni, è stato arrestato nel pomeriggio di ieri, 28 luglio, dai poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Napoli, agli ordini del dirigente Alfredo Fabbrocini. L'uomo era destinatario di un ordine di carcerazione della Procura di Napoli – Ufficio Esecuzioni Penali per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, deve scontare 4 anni e 2 mesi di reclusione.

Probabilmente consapevole del provvedimento che lo avrebbe fatto finire in carcere, il 45enne era scomparso, lasciando la sua abitazione napoletana. I poliziotti hanno così organizzato una serie di servizi di osservazione presso le case solitamente da lui utilizzate, fino a scovarlo in una località balneare della provincia di Napoli, dove si era spostato con la famiglia. Una volta avuta la certezza della sua presenza, continuando a monitorare gli spostamenti, hanno atteso il momento giusto per bloccarlo.

Lo hanno individuato sulla spiaggia e lui, accortosi della presenza della polizia, si è tuffato in mare e si è allontanato a nuoto cercando di confondersi tra gli altri bagnanti, sperando così di riuscire a ritornare sulla terraferma e a seminare gli agenti. Tentativo inutile: gli investigatori lo hanno raggiunto con un pattino da salvataggio.