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Quarta bomba in 4 giorni a Frattaminore: ordigno esplode all’esterno di un circolo privato

Ennesima esplosione nella notta a Frattaminore (Napoli), la quarta in 4 giorni: un ordigno è esploso all’esterno di un circolo privato in piazza Atella.
A cura di Valerio Papadia
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I lievi danni provocati dalla bomba esplosa questa notte
I lievi danni provocati dalla bomba esplosa questa notte

Non si ferma l'escalation di violenza e terrore a Frattaminore, nella provincia di Napoli: l'ennesima bomba, la quarta in 4 giorni, è esplosa nella notte. L'ordigno è esploso, intorno all'una, in piazza Atella, all'esterno di un circolo privato: fortunatamente, l'esplosione ha causato pochi danni, annerendo leggermente il muro esterno del circolo. Sul posto sono arrivati i carabinieri della compagnia di Giugliano in Campania, che hanno avviato le indagini del caso per determinare l'esatta dinamica di quanto accaduto e individuare i responsabili.

Tre bombe in poco più di un giorno

Le esplosioni a Frattaminore, strategia di terrore dei clan in lotta tra loro, sono cominciate nella serata di sabato 5 febbraio, quando un ordigno è esploso in via Turati, all'esterno di una sala slot. E ancora, poche ore più tardi, domenica 6 febbraio, di mattina, la seconda bomba è esplosa all'esterno di una sala scommesse in via Firenze. Passano ancora poche ore e, nella notte tra domenica e lunedì, il terzo ordigno è deflagrato in via Sant'Angelo. Fortunatamente, le esplosioni non hanno provocato feriti, ma hanno causato soltanto danni esigui.

Don Patriciello: "Fuori i camorristi da Frattaminore"

Dopo aver appreso della notizia dell'ennesima bomba a Frattaminore, sulla questione è intervenuto anche padre Maurizio Patriciello, parroco di Caivano, che da anni si batte per la legalità, originario proprio di Frattaminore. " Siamo annichiliti. Corriamo ai ripari. Non aspettiamo che la prossima bomba uccida qualche nostro bambino. Fuori i camorristi da Frattaminore. Fuori le sanguisughe e gli sciacalli. Frattaminoresi, siamo in pericolo. Tutti" ha scritto su Facebook don Patriciello.

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