Procida, abbandona gatto in un sacchetto tra i rifiuti: “Tanto sta per morire”. Salvato da una ragazza
Un gatto sarebbe stato chiuso all’interno di un sacchetto e lasciato tra i rifiuti in attesa del passaggio degli operatori ecologici. A denunciare il grave episodio è l’assessore al Benessere Animale del Comune di Procida, Archea Miranda, che ha riferito quanto segnalato da una giovane intervenuta per liberare l’animale. Secondo la ricostruzione diffusa dall’assessore, la ragazza avrebbe notato una busta muoversi e, insospettita, si sarebbe avvicinata, scoprendo che al suo interno era stato rinchiuso un gatto.
La giovane avrebbe quindi cercato immediatamente di liberarlo, manifestando la propria indignazione per quanto accaduto. A quel punto, sempre secondo il racconto riportato da Miranda, da un balcone si sarebbe affacciata la donna ritenuta responsabile del gesto. Quest’ultima avrebbe sostenuto che il gatto, ormai prossimo alla morte, dovesse restare nel sacchetto in attesa che i netturbini lo raccogliessero insieme agli altri rifiuti. La ragazza avrebbe provato a spiegarle che un animale in quelle condizioni avrebbe dovuto essere soccorso e affidato alle cure di un veterinario. La donna, tuttavia, avrebbe reagito insultandola.
«Un animale che sta male non si abbandona in un sacchetto aspettando che muoia. Si soccorre, si porta da un veterinario e si chiede aiuto», ha dichiarato l’assessore Miranda, ricordando che il maltrattamento degli animali costituisce un reato. La persona coinvolta nell’episodio sarebbe stata identificata e, secondo quanto annunciato dall’assessore, sarà denunciata alle autorità competenti. Spetterà ora agli organi preposti ricostruire nel dettaglio l’accaduto, accertare eventuali responsabilità e valutare le possibili ipotesi di reato.
Miranda ha quindi espresso una ferma condanna a nome dell’amministrazione comunale: «Da assessore al Benessere Animale voglio essere molto chiara: Procida non tollera gesti di questo genere». L’assessore ha infine ringraziato la giovane che ha scelto di intervenire invece di ignorare quella busta in movimento: «È questo il comportamento che vogliamo vedere sulla nostra isola: non indifferenza, ma attenzione; non crudeltà, ma rispetto; non abbandono, ma soccorso».