Pompei, finti carabinieri rapinano un B&B: proprietario e famiglia ammanettati e rinchiusi

Sono arrivati alle prime luci dell'alba di oggi, martedì 1° marzo, davanti al bed and breakfast Villa Aurelia di Pompei: cinque uomini, a bordo di una Fiat Punto blu con tanto di lampeggiante e vestiti con dei passamontagna e delle pettorine che recavano l'inequivocabile scritta "carabinieri". Dopo aver bussato insistentemente alla porta della struttura, qualificandosi come militari dell'Arma e dicendo di essere in cerca di un latitante, riescono a farsi aprire: una volta entrati, ammanettano il proprietario e due suoi famigliari e li segregano nel seminterrato del B&B. Peccato, però, che nessuno di loro appartenesse all'Arma, ma che si trattasse di una banda di criminali intenzionati a rapinare il bed and breakfast: è stata una ragazza, però, uno dei nove clienti dell'albergo, a sentire delle urla provenire dal seminterrato e a chiamare i carabinieri, quelli veri, poco prima che i rapinatori la immobilizzassero e che cominciassero a derubare i clienti.
Quattro banditi arrestati, si cerca l'ultimo
A quel punto, però, i veri militari si sono precipitati subito sul posto: il "palo" della banda, quando ha visto arrivare i carabinieri, ha avvertito i complici: due malviventi sono stati subito arrestati, mentre gli altri sono riusciti a dileguarsi. Il Comando Provinciale di Napoli, però, ha attivato un rastrellamento della zona limitrofa a quella in cui sorge il B&B, grazie al quale, nel corso della giornata odierna, i carabinieri sono riusciti ad arrestare altri due componenti della banda. Contestualmente, i militari dell'Arma hanno sequestrato anche orologi e gioielli, manette, casacche con la scritta "carabinieri" e quattro pistole pronte a sparare: gli arrestati sono stati portati in carcere, in attesa di giudizio. Sono ancora in corso le ricerche per assicurare alla giustizia il quinto membro della banda di rapinatori, ancora irreperibile.