Picchia passante con pugni e calci per rapinarlo del cellulare: 4 anni di carcere al clochard a Napoli

Passante assalito in piazza Garibaldi per rubargli il cellulare. Picchiato con calci e pugni, finisce in ospedale. Ma la Polizia Locale riesce ad arrestare uno degli aggressori. Si tratta di un senza dimora 27enne, di origine marocchina, senza permesso di soggiorno, con precedenti sempre per rapina. L'uomo è stato condannato per direttissima a 4 anni e 4 mesi da scontare in carcere. L'episodio, a quanto apprende Fanpage.it, è avvenuto nella giornata di martedì 27 gennaio. In piazza Garibaldi, dove si trova la Stazione Centrale di Napoli, si è consumato l’ennesimo furto di cellulare questa volta ai danni di un cittadino bengalese.
Aggressione a piazza Garibaldi, passante rapinato del telefono
Secondo le prime ricostruzioni, l'uomo sarebbe stato sorpreso da due persone, entrambe di origine nordafricana. La vittima, però, avrebbe cercato di reagire. In questo caso alla reazione da parte del malcapitato sono seguite le percosse da parte dei malviventi. Una pattuglia della polizia municipale della Unità Operativa Avvocata, presente in porta Nolana, si è accorta di quanto stava accadendo ed è subito intervenuta. Con non poche difficoltà è riuscita a bloccare uno dei due rapinatori, un cittadino marocchino di 27 anni senza fissa dimora, senza permesso di soggiorno, con precedenti sempre per rapina.
Il cittadino bengalese ha sporto regolare denuncia e è andato in ospedale per le lesioni subite.
L'arresto e la condanna per direttissima
A seguito dell’arresto nella mattinata di ieri, si è tenuto il rito direttisssimo con i giudici del tribunale che hanno disposto una pena di 4 anni e 4 mesi da scontare in carcere. "La presenza sul territorio e nello specifico in piazza Garibaldi della polizia municipale Unità Operativa Avvocata – commenta il sindacato Csa – si è fatta nuovamente notare. Un territorio difficile da controllare e che necessita una maggiore presenza delle forze dell’ordine per poter essere fruito dai tanti cittadini onesti che vivono e lavorano in zona, nonché dai numerosissimi turisti che affollano la nostra città".
"Nello stato di criminalità diffusa esistente nella zona di Porta Nolana – spiega Antonio D'Amato, sindacalista Csa – continua, imperterrita, l'attività di tutela degli Agenti dell'unità operativa Avvocata, unico concreto baluardo di legalità che, tutti i giorni della settimana, vigila sulla zona a tutela della cittadinanza. Sono ormai due anni che abbiamo richiesto interventi interforze alla Prefettura, ma l'annunciato Comitato Provinciale per l'ordine e la Sicurezza Pubblica con l'invito aperto alle sigle sindacali non è stato ancora convocato a mesi di distanza, tanto che la stessa polizia municipale ha raddoppiato il presidio di vigilanza sulla zona".
"Il quartiere ed i cittadini – conclude – in una zona dove accade di tutto, tra droga, accoltellamenti, rapine, aggressioni con cocci di bottiglia taglienti, hanno necessità di tutela giornaliera e presidio continuativo da parte delle Forze dell'Ordine dello Stato. Lo Stato si mostra, pertanto, in ritardo sulla politica di sicurezza di questa zona, e la Polizia Municipale, che ha caratteristiche legali diverse, sta operando in sostituzione" delle altre forze dell'ordine "senza avere le stesse attrezzature".