Omicidio Lorenzo Spasiano a Napoli, il parroco al killer: “Pentiti e costituisciti”

"Pentiti e costituisciti". Non usa mezze parole don Salvatore Cinque, parroco della chiesa di Sant'Alfonso e San Gerardo del quartiere Miano di Napoli, che ha lanciato un accorato appello all'assassino di Lorenzo Spasiano, il 21enne freddato con un colpo di pistola sotto casa. L'ipotesi che ormai sembra quale su stiano indirizzando definitivamente le indagini è quella di una vendetta per una lite durante una partita di calcetto, che vedrebbe coinvolto un minorenne. Ma non è la sola pista al vaglio degli inquirenti: diverse le altre ipotesi sotto osservazione, anche se quella della lite che abbia portato poi all'omicidio sembrerebbe quella con i maggiori riscontri.
"Alla famiglia di Lorenzo chiedo di non chiudersi nel dolore ma di trasformarlo in speranza, una speranza che però non sia rassegnazione ma speranza attiva", ha aggiunto ai cronisti don Salvatore Cinque, ricordando che "non è la prima volta che a Napoli si uccide per futili motivi, non so del litigio, ma se è questo il motivo è grave. A Miano ci sono sempre litigi tra giovani, non è la prima volta, ma speriamo che questa sia l'ultima". Il riferimento è a Raffaele Perinelli, una giovane promessa del calcio campano ucciso la sera del 6 ottobre 2018 a Miano: anche lui 21enne, venne ferito mortalmente al cuore con una coltellata al culmine di una lite per futili motivi dinnanzi un circolo ricreativo. Per quell'omicidio, è stato condannato a 16 anni e 6 mesi Alfredo Galasso (condannato in primo grado a 17 anni, poi ridotti a 16 anni e 6 mesi in Appello, e sentenza confermata dalla Cassazione): in quell'occasione, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, c'erano stati screzi precedenti tra i due, arrivando poi ad una scazzottata davanti ad un locale di Bagnoli e all'accoltellamento, mortale, del giorno dopo.