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Chiesti 20 anni di carcere per Renato Caiafa per l’omicidio dell’amico Arcangelo Correra a Napoli

La Procura di Napoli ha chiesto 20 anni di reclusione per Renato Caiafa, il ragazzo che, nel novembre 2024, ha ucciso l’amico Arcangelo Correra con un colpo di pistola; è accusato di omicidio volontario con dolo eventuale.
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A cura di Nico Falco
A sinistra Renato Caiafa, a destra Arcangelo Correra
A sinistra Renato Caiafa, a destra Arcangelo Correra

Renato Benedetto Caiafa puntò la pistola verso l'amico, il 18enne Arcangelo Correra, facendo partire involontariamente il colpo che l'ha ucciso: è la ricostruzione degli inquirenti che oggi ha portato la Procura di Napoli a chiedere 20 anni di reclusione per il ragazzo, all'epoca ventenne, accusato di omicidio volontario con dolo eventuale. La richiesta è stata formulata dal sostituto procuratore Ciro Capasso e la discussione dell'avvocato Giuseppe De Gregorio, legale dell'imputato, è fissata per il prossimo 29 giugno.

L'omicidio di Arcangelo Correra risale alla notte tra il 9 e il 10 novembre 2024. Vittima e presunto assassino erano parte della stessa comitiva di giovanissimi del centro di Napoli. Quella notte erano in via Tribunali, all'angolo con piazzetta Sedil Capuano. Secondo le ricostruzioni Caiafa aveva recuperato una pistola, una 9×21 con caricatore maggiorato risultata rubata che era nascosta sulla ruota di un'automobile parcheggiata, e l'aveva puntata verso l'amico; non avrebbe volontariamente premuto il grilletto ma, questo il ragionamento degli inquirenti che ha portato all'imputazione dell'omicidio volontario con dolo eventuale, puntando l'arma avrebbe accettato il rischio di ucciderlo.

Agli inquirenti Caiafa aveva riferito di avere trovato l'arma in quella circostanza, ma le successive risultanze investigative hanno portato a credere che, al contrario, fosse già nelle disponibilità del gruppo di giovanissimi. L'imputato è il fratello di Luigi Caiafa, il 17enne che, nella notte del 4 ottobre 2020, venne ucciso da un poliziotto mentre, insieme a un complice, stava tentando una rapina all'angolo tra via Duomo e via Marina, e il figlio di Ciro Caiafa, ucciso in un agguato nella sua abitazione nel maggio 2023.

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