Chiama la ex di 14 anni dal carcere sentendo voci maschili e manda l’amico 16enne ad accoltellarli

Un ragazzo di 16 anni di Marano di Napoli è stato portato in comunità perché gravemente indiziato del reato di tentato omicidio plurimo aggravato: avrebbe infatti accoltellato due coetanei lo scorso 30 marzo, ferendoli gravemente. Questa mattina, dopo mesi di indagini, i carabinieri hanno rintracciato il sedicenne, portandolo in una comunità per minori.
Le indagini sono state coordinate dall'Ufficio di Procura Minori e condotte dalla Sezione di Polizia Giudiziaria della Guardia di Finanza, dopo la tempestiva attività investigativa della Stazione Carabinieri di Marano di Napoli: sono stati raccolti dati telematici nei quali sono stati raccolti gravi indizi di colpevolezza a carico del minore, considerato esecutore materiale dell'aggressione. Il 16enne, infatti, avrebbe accoltellato i due coetanei, colpendoli ripetutamente con un'arma da taglio in zone vitali del corpo, sembrerebbe per motivi considerati abietti e futili, connessi a dinamiche di gelosia nei confronti di una quarta persona, estranea ai fatti. I due ragazzi, seppur gravemente feriti, furono portati poi presso gli ospedali di Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli e di San Giuliano a Giugliano, dove fortunatamente i medici sono riusciti a curarli, grazie anche all'intervento di terzi che avevano avviato subito i soccorsi. L'episodio aveva destato molto scalpore perché l'accoltellamento era avvenuto in pieno giorno e nei pressi delle giostre di via Falcone, frequentate sempre da tantissimi ragazzini. L'aggressore era poi scappato facendo perdere le proprie tracce e aver colpito con sei coltellate il primo coetaneo e con tre il secondo: ma per fortuna i medici sono riusciti a salvar loro la vita.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il 16enne avrebbe agito per conto di un altro ragazzo, in carcere, che aveva telefonato alla sua ex di 14 anni con un cellulare oscurando il numero. Sentendo una voce maschile al suo fianco che avrebbe detto "ma chi è questo scemo?", avrebbe quindi chiesto al 16enne di "punire" i presenti, uno dei quali neanche conosceva la ragazza in questione. Lo stesso 16enne era stato poi riconosciuto dalle vittime grazie a dei video su TikTok.