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L'omicidio di Giovanbattista Cutolo a Napoli

Omicidio Giovanbattista Cutolo, indagini su pistola e stese. L’assassino trasferito fuori regione

L’arma utilizzata per uccidere il musicista 24enne in piazza Municipio potrebbe essere stata utilizzata precedentemente per stese di camorra.
A cura di Nico Falco
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La pistola, quella "lillipuziana", oltre a definire la posizione dell'indagato, potrebbe anche allargare i confini dell'indagine: dall'omicidio in piazza Municipio, alle stese di camorra ai Quartieri Spagnoli e ai conflitti tra i clan per accaparrarsi le piazze di spaccio bloccate con gli arresti del maggio scorso.

L'arma è quella che la notte del 31 agosto è stata usata per uccidere Giovanbattista Cutolo, il musicista di 24 anni ammazzato con tre colpi di pistola davanti al pub dove, per caso, lui e i suoi amici si erano incontrati (e poi scontrati) con la "paranzella" di giovanissimi dei Quartieri Spagnoli e di piazza Bellini.

L'assassino: "Pistola trovata in strada, era del gruppo"

Il 17enne, individuato poco dopo dalla Squadra Mobile, nei giorni scorsi è stato trasferito in un istituto penale minorile fuori regione; conseguenza, probabilmente, dell'enorme clamore mediatico che è scoppiato intorno alla vicenda. Interrogato dal pm e dagli investigatori, aveva fatto ritrovare l'arma indicando il luogo dove l'aveva nascosta, la pistola è stata è stata recuperata dal padre insieme a una pattuglia dei Falchi.

Il giovane ha detto che quella calibro 6.35, che gli appassionati di armi chiamano "la lillipuziana" perché è tanto piccola da stare nel palmo di una mano, l'aveva trovata insieme agli amici qualche giorno prima. Che era di tutti, che facevano a turno per chi dovesse custodirla, e che se la portavano dietro per spavalderia e avevano intenzione di venderla. Quella notte del 31, ha spiegato, l'ha usata per difendersi: si è visto vedere incontro "Giò Giò" Cutolo con aria minacciosa, si è fatto dare l'arma dall'amico che la stava tenendo e ha premuto il grilletto, senza nemmeno rendersi conto, poi, di averlo ammazzato.

La sua versione, però, non ha trovato conferma in quelle dei ragazzi della "paranzella", anche loro individuati e sentiti dagli investigatori: hanno detto di non avere nulla a che fare con quella pistola, di non sapere da dove venisse e nemmeno che il 17enne ce l'avesse addosso.

Elementi a sostegno di questa ricostruzione sarebbero emersi dal video, estrapolato dalle immagini di sorveglianza del pub: si vedrebbe il giovane che prende la pistola dalla cintola e che spara i tre colpi (due al torace e uno alla schiena) mentre Cutolo è distante e sta litigando con altri della paranzella.

La pista: arma usata per le stese ai Quartieri Spagnoli

In quella notte del 31 agosto, poco prima delle 4.30, orario dell'omicidio, aveva ricostruito Fanpage.it, c'erano state due stese di camorra: una all'1 e l'altra intorno alle 3. Per quelle sparatorie, ma si tratta per il momento di una ipotesi in via di accertamento e che dovrà trovare conferma negli esami balistici, potrebbe essere stata utilizzata quella calibro 6.35, che poi sarebbe potuta finire nelle mani del 17enne; oppure, se si rivelasse vera la circostanza del ritrovamento, che il ragazzo fa risalire a quattro o giorni prima, l'arma potrebbe essere stata usata per precedenti episodi analoghi e poi abbandonata.

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