Nuovo Stadio Maradona da 200 milioni senza pista d’atletica, le associazioni: “Sfrattati 8mila atleti, bimbi e anziani”

Il nuovo stadio Maradona da 200 milioni di euro senza pista di atletica e con primo e secondo anello uniti fino a bordo campo. È quanto prevede il progetto di restyling dell'impianto sportivo di Fuorigrotta. Il Comune di Napoli ha presentato il Piano di fattibilità tecnica ed economica alla Regione Campania e il progetto esecutivo dovrà essere approvato entro luglio, in modo da poterlo inviare alla Uefa che entro ottobre deve scegliere le 5 città italiane che ospiteranno le partite per gli Europei 2032 Italia-Turchia. Il progetto, come anticipato da Fanpage.it, prevede anche la riapertura del terzo anello (costo 9,6 milioni), con 2 anni di lavori, che porterà la capienza da 55mila a 70mila spettatori.
La protesta delle associazioni sportive
Ma sul nuovo Maradona c'è la protesta delle associazioni sportive che operano all'interno dello stadio e utilizzano le palestre e la pista d'atletica per allenarsi. "Nel progetto del nuovo stadio – commenta Francesco Gabriele, presidente del Polo Sportivo del Meridione – non è previsto nulla per atleti, cittadini, bimbi e anziani. Voglio ricordare al Comune che lo Stadio Maradona non è solo l'impianto dove gioca il Napoli, ma anche una struttura sportiva frequentata da 8mila atleti all'anno. Nello stadio ci sono 18 Asd, Ssd, Aps, vengono praticate 13 discipline sportive. Ma per tutte queste attività nei progetti finora circolati non c'è alcun riconoscimento".
"Lo stadio – prosegue Gabriele – quando non ci sono partite e concerti viene utilizzato dai cittadini dalle 9 del mattino alle 22 di sera. Questi lavori, se confermati i progetti, porterebbero alla totale perdita del polo sportivo degli atleti. Ricordo che al Maradona si svolgono anche attività sportive socialmente utili e a costo zero, che coinvolgono anziani a bambini. Persone che fanno ginnastica dolce e corrono per motivi di salute. Noi non vogliamo essere sfrattati. Tutto questo, senza parlare dei circa mille lavoratori sportivi che orbitano attorno a questo mondo, tra collaboratori, istruttori e segreterie. Una enorme perdita per la città, che non possiamo permetterci".
