Napoli Servizi ha i conti in crisi, ma spende centomila euro per cercare manager e dirigenti

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Capo cronaca Napoli
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Francesca Maciocia, Alessandro Venturieri e Gaetano Manfredi
La partecipata del Comune ha chiuso il 2025 con un passivo di 2,2 milioni. A giugno ha avviato un affidamento per trovare 3 dirigenti e 3 quadri.

Napoli Servizi, la società partecipata del Comune di Napoli, ha chiuso il 2025 con un risultato negativo di quasi 2,2 milioni di euro. Eppure a giugno di quest'anno ha deciso di spendere «fino a centomila euro più iva» per affidare a una società esterna la ricerca di tre dirigenti e tre quadri.

Lo stabilisce la determina 23 del 25 giugno 2026 firmata dall'amministratore unico Alessandro Venturieri. La procedura è un interpello tra tre aziende del settore, ai sensi dell'articolo 50 del Codice appalti, cioè l'affidamento diretto previsto per i servizi sotto i 140mila euro. Il contratto durerà fino al 31 dicembre 2027 e la responsabile unica del procedimento è la direttrice generale Francesca Maciocia, che ha proposto l'operazione. La motivazione sta nel Piano dei fabbisogni: il personale è anziano, serve ricambio, e la selezione viene definita «urgente».

Due passaggi dell'atto meritano attenzione. Il primo: la spesa è autorizzata previa definizione di «correttivi economici di pari importo» sul budget 2026, cioè i 100mila euro vanno recuperati tagliando altrove, senza che la determina dica dove. Il secondo: l'aggiudicazione non obbliga la società a firmare, perché senza l'autorizzazione dell'ente proprietario, il Comune, il contratto non si stipula.

E proprio il Comune, a inizio ottobre, aveva scritto a Napoli Servizi una nota allarmata. La dirigente dell'Area Partecipate Raffaela Starace segnala il permanere delle criticità economico-finanziarie, rileva che al 31 agosto il Piano delle attività era realizzato appena al 58,99% e manifesta significative preoccupazioni sulla capacità della società di chiudere in positivo anche il 2026. Palazzo San Giacomo ha chiesto chiarimenti sull'impatto del lavoro interinale e ha sollecitato il Collegio sindacale a verificare meglio gare e appalti.

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