Napoli Servizi ha conti in rosso per 2,2 milioni e il Comune lancia l’allarme: a rischio l’equilibrio economico

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Capo cronaca Napoli
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Da sinistra Alessandro Venturieri, amministratore di Napoli Servizi e il sindaco Gaetano Manfredi
Risultato negativo nel 2025 e criticità finanziarie ancora irrisolte. Palazzo San Giacomo richiama la partecipata e chiede chiarimenti sui conti.

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Un risultato economico negativo di quasi 2,2 milioni di euro nel 2025 e forti preoccupazioni sulla possibilità di chiudere in positivo anche il 2026. È il quadro che emerge da una nota del Comune di Napoli, protocollata agli inizi del mese d'ottobre e indirizzata a Napoli Servizi, la società partecipata di Palazzo San Giacomo guidata dall'amministratore Alessandro Venturieri e dalla direttrice generale Francesca Maciocia che si occupa, tra le altre cose, di manutenzione del patrimonio comunale e servizi di supporto all'amministrazione.

La comunicazione, firmata dalla dirigente dell'Area Partecipate Comunali Raffaela Starace e trasmessa anche al Collegio sindacale, è importante e allarmante: evidenzia le difficoltà economiche della società e chiede chiarimenti sull'efficacia degli interventi adottati per riportare i conti in equilibrio. In un contesto in cui tutte le criticità dell'Amministrazione guidata dal sindaco Gaetano Manfredi passano «in cavalleria» perché ormai si parla solo di grandi eventi, da Bagnoli all'America's Cup, aprire uno squarcio sullo stato di salute della macchina comunale, a consiliatura quasi conclusa, è quanto meno rilevante.

Napoli Servizi, risultato negativo di 2,19 milioni nel 2025

Il primo elemento riguarda il bilancio 2025 di Napoli Servizi, che alla data del 2 ottobre non risultava ancora approvato. Secondo i dati contabili trasmessi per la predisposizione del bilancio consolidato del Comune, la partecipata aveva registrato un risultato economico negativo pari a 2.190.856 euro. Un dato non ancora definitivo, ma che secondo Palazzo San Giacomo «conferma il permanere delle criticità economico-finanziarie già rilevate» e richiede «un costante monitoraggio delle misure correttive adottate dalla società».

A preoccupare è anche l'andamento del 2026. Al 31 agosto, il Piano delle Attività risultava realizzato complessivamente per il 58,99%, con percentuali che oscillavano tra il 36,25% della manutenzione edile del patrimonio non a reddito e il 72,92% dei servizi di supporto agli impianti sportivi.

Un livello di avanzamento giudicato non pienamente coerente con il budget approvato a febbraio. Il Comune mette nero su bianco inoltre il «mancato raggiungimento dell'equilibrio economico-patrimoniale della gestione», già rilevato nel primo quadrimestre, ed esprime «significative preoccupazioni in ordine alla capacità della società di conseguire un risultato economico positivo al termine dell'esercizio 2026».

Le richieste di chiarimenti e i documenti incompleti

La nota ricostruisce anche una serie di richieste di documentazione avanzate dal Comune. Il 10 agosto Palazzo San Giacomo aveva sollecitato un aggiornamento della situazione economica, patrimoniale e finanziaria al 31 agosto, insieme a informazioni sulle misure correttive adottate. La risposta, arrivata a settembre, conteneva invece dati aggiornati soltanto al 31 maggio. Inoltre, pur facendo riferimento alla somministrazione di lavoro temporaneo e ai rinnovi contrattuali pregressi, non forniva un quadro sufficientemente dettagliato del loro impatto sull'equilibrio economico della gestione.

L'11 settembre il Comune aveva quindi richiesto un'ulteriore rendicontazione delle prestazioni erogate e del fatturato, suddivisi per attività, dal primo gennaio al 31 agosto 2026, per verificare l'effettivo andamento della società rispetto agli obiettivi programmati.

Richiamato anche il Collegio sindacale: verifiche su gare e appalti

I rilievi riguardano anche i controlli interni. Il Comune segnala la mancata trasmissione, nella documentazione del primo quadrimestre, di uno schema informativo ritenuto essenziale per le verifiche del Collegio sindacale. A quest'ultimo viene chiesto un riscontro più puntuale sul rispetto dei vincoli di finanza pubblica e un approfondimento delle verifiche relative a gare e appalti, la cui sezione non risultava adeguatamente rappresentata nella documentazione ricevuta.

La comunicazione si conclude con la richiesta di documentare le misure correttive adottate, i risultati conseguiti e gli ulteriori interventi programmati. Il termine fissato per trasmettere tutti gli elementi richiesti era il 15 ottobre 2026.

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