Benzina troppo cara: giovedì 22 ottobre trattori in via Santa Lucia a Napoli, gli agricoltori chiedono lo stato di crisi

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Migliaia di agricoltori con i trattori sotto l’assessorato all’Agricoltura: caro energia, olio sottopagato e disdette dei caseifici ai produttori di latte di bufala.

Giovedì 22 ottobre i trattori arrivano in via Santa Lucia a Napoli contro il caro carburante. Da tutta la Campania migliaia di agricoltori si danno appuntamento a Napoli, davanti al palazzo che ospita la giunta regionale, per una manifestazione indetta da Coldiretti Campania. La richiesta è che la Regione dichiari lo stato di crisi del comparto e metta in campo interventi urgenti. «Scendiamo in piazza per chiedere alla Regione lo stato di crisi ed interventi urgenti a sostegno dell’intero settore – dice Ettore Bellelli, presidente di Coldiretti Campania -. Gli agricoltori devono essere messi in condizione di continuare a produrre cibo sano per garantire il benessere di tutti». Una volta raggiunta la sede della protesta, il corteo chiederà di essere ricevuto da Maria Carmela Serluca, titolare della delega all'Agricoltura nella giunta di Roberto Fico. L'obiettivo è ottenere un piano straordinario di sostegno che riguardi ogni attività legata al mondo agricolo. A pesare sui bilanci delle aziende, spiega Coldiretti, sono energia, carburanti, fertilizzanti e acqua. A questi costi si aggiungono le difficoltà di accesso al credito e alla liquidità necessaria per affrontare le campagne produttive.

Il quadro cambia da filiera a filiera, ma la pressione è comune. Ortofrutta, vino e zootecnia fanno i conti con rincari, concorrenza estera e margini sempre più stretti. Nell'olivicoltura speculazioni, importazioni e distorsioni di mercato comprimono i prezzi pagati ai produttori. Per questo l’organizzazione chiede controlli più rigorosi sull’origine dell’olio, a tutela della salute dei cittadini e della trasparenza negli acquisti. Difficoltà enormi anche per il florovivaismo e per chi lavora nella pesca. Caso a parte quello della filiera bufalina. I produttori di latte sono schiacciati tra i rincari e le disdette dei caseifici, che puntano ad abbassare il costo della materia prima destinata alla Mozzarella di Bufala Campana Dop.

Contro i trafficanti di olio, di cagliate e degli altri prodotti simbolo del Made in Italy, Coldiretti Campania porta in piazza tre richieste: trasparenza, prezzi equi per difendere il reddito agricolo e controlli più avanzati, dalla risonanza magnetica alla mappa genomica fino alla mappatura isotopica.

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