Napoli piena di rifiuti non raccolti nel weekend dell'election day per le regionali e il referendum costituzionale. Tanti operatori ecologici di Asìa in congedo elettorale, in ferie o ammalati. Così nessuno raccoglie i sacchetti in città. Dal centro storico fino al Vomero e a Napoli Est, in moltissimi quartieri negli ultimi due giorni si sono formate vere e proprie discariche in prossimità dei contenitori della raccolta dei rifiuti. Nel quartiere collinare stamattina addirittura, raccontano i residenti, c'erano ancora i bidoni della raccolta indifferenziata pieni da venerdì. Cumuli di rifiuti anche in via Nuova Poggioreale. Sporca anche piazza del Plebiscito, dove, tra i colonnati della Basilica di San Francesco di Paola e piazzetta Salazar, sede del seggio elettorale nel Liceo Artistico, si vede una distesa di immondizia e sporcizia quasi senza soluzione di continuità. In strada anche tanti rifiuti ingombranti non raccolti, come in via Generale Orsini a Santa Lucia: sedie, divani, sanitari. Un fenomeno, purtroppo, che non dipende dalle assenze dei lavoratori di Asìa in congedo elettorale, ma dall'inciviltà dei napoletani che lasciano i rifiuti per terra, mentre dovrebbero concordare con Asìa la consegna su prenotazione o conferirli direttamente alle isole ecologiche che sono regolarmente aperte.

A lanciare l'allarme sulle assenze degli spazzini negli scorsi giorni era stata la presidente di Asìa, Maria De Marco, a Fanpage.it: “Dobbiamo prevedere i permessi elettorali per le regionali e il referendum che si aggiungono alle ferie e alle malattie di questi giorni”. La tornata elettorale di questo weekend, infatti, ha tenuto fuori gioco per 4 giorni i lavoratori della società partecipata dell'igiene urbana, impegnati come presidenti di seggio, scrutatori, ma soprattutto come rappresentanti di lista. In quest'ultimo caso, si tratta di richieste volontarie, previste dalla Costituzione, avallate dai partiti politici. Un problema, quello dei dipendenti delle partecipate impegnati sui seggi, che ha coinvolto anche altre municipalizzate come l'Anm, che ha visto ben 254 dipendenti assenti per congedo elettorale, come anticipato da Fanpage.it, tra cui 100 autisti di pullman.