Napoli Pride, oltre 50mila persone alla 30esima edizione: “Dedicata a Mirko ucciso a Camaiore dall’omotransfobia”

Si parte da Porta Capuana, dove lo scorso 17 maggio è stata accoltellata una donna transgender. "Per noi è un luogo di inclusione, di integrazione, di accoglienza etnica, razziale e multiculturale", spiega all'inizio della manifestazione Antonello Sannino, del comitato Napoli Pride. Sono oltre 50mila le persone scese in piazza con i loro ventagli arcobaleno per sfilare in difesa dei diritti della comunità LGBTQAI+. Nel corso del corteo è stata srotolata una lunga bandiera arcobaleno. Ad aprire la marcia dei diritti, con otto carri, un gruppo di motocicliste che hanno dato il via al corteo.
Napoli Pride, oltre 50mila persone in piazza: presto lo show
Sono migliaia le persone che sono scese in piazza per questa trentesima edizione del Pride di Napoli, il primo grande Pride nel sud Italia. Dalle 21.30, scatta lo star show fino a mezzanotte con le madrine dell'evento Maria Grazia Cucinotta, Big Mama (nonostante un ritardo sull'atterraggio del volo), Leo Gassmann e La Tarantina, icona della comunità Lgbtqia+ napoletana che nei mesi scorsi ha compiuto 90 anni.
"Questo Pride è contro le guerre. Con noi sfilano i Pride di Odessa e Beirut, provenienti da due scenari di guerra – aggiunge – Ma soprattutto è il Pride contro l'odio omotransfobico in questo paese che uccide, quindi noi sfileremo in ricordo e portando con noi in corteo Mirko e la mamma Kety che sono stati brutalmente massacrati dall'odio omotransfobico del padre. Un Pride contro le guerre, contro l'odio, contro la violenza".
Pride Napoli: sfilano anche il sindaco di Napoli e il governatore della Regione Lazio Roberto Fico
Presenti al corteo anche il sindaco di Napoli e il governatore della Regione Lazio Roberto Fico. "Sicuramente Napoli è una città che trova nei diritti il suo motivo di esistere, nella sua storia, nella sua cultura anche popolare. Questa è la vera Napoli – spiega il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi – Dietro l'intolleranza c'è sempre un pericolo. Oggi noi dobbiamo lavorare per avere le nostre comunità coese, unite e soprattutto rispettose dei diritti di tutti", dichiara.
"In questi anni è stato fatto tanto, tantissimo grazie ai movimenti, sono stati già raggiunti anche grandi traguardi legislativi. Ma noi non ci fermeremo e non ci accontenteremo fino a quando non avremo conquistato tutti i diritti che vogliamo, perché più diritti per tutti significa una società migliore – aggiunge il presidente della Regione Campania, Roberto Fico – I toni di odio di altri non ci piacciono, ma li combattiamo con i fatti".