Morto all'età di 45 anni lo street artist Zemi, nome con il quale era più conosciuto rispetto a quel Marcello Divano che era il suo nome all'anagrafe. Era stato il precursore dei writer di tutta Napoli, aprendo la strada ad inizio anni Novanta e poi percorsa da tutti gli altri fino a Jorit, oggi considerato il nome più noto della nuova generazione di writers metropolitani.

Tantissimi i ricordi in Rete: con lui avevano iniziato Alberto Polo Cretara, con il quale fondò la crew KTM, ma anche Shaone del gruppo La Famiglia e tantissimi altri. Tutti, in un modo o nell'altro, sono stati legati al suo nome: Cyop, Mars, Eno, Kaf, Demon e via dicendo. Fu lui a "pensare" e realizzare per la prima volta anche murales sulle facciate dei palazzi, ma non disdegnava i graffiti a muro: la sua firma, "Zemi", ancora oggi è presente in tutti gli angoli di Napoli. Tutti gli street artist come lui in queste ore lo stanno ricordando con affetto, ma anche tantissime persone che in un modo o nell'altro lo avevano conosciuto.

Zemi è scomparso nella giornata di ieri, all'età di 45 anni, dopo una lunga lotta con una malattia da cui era affetto da tempo. Già nello scorso anno vi era stata una raccolta fondi per lui organizzata da diversi artisti partenopei. Anche il mondo dell'hip hop e del rap napoletano è fortemente legato alla figura di Zemi. "La tua tag ovunque, le giornate nel giardino del Palizzi, le serate allo studio, quella volta che io e Pepp’o red ti portammo in ospedale perché ti eri messo a saldare senza usare gli occhiali e non vedevi più", ricorda Lucariello, rapper napoletano tra i più conosciuti ed apprezzati in tutta la Penisola, "Sei sempre stato pazzo, un Artista esuberante e originalissimo come i tuoi Puppet che hanno dato vita e colore a un centro storico sempre più degradato. Grazie per tutto quello che ci hai dato, per aver contribuito alle fondamenta di questa meravigliosa storia che è l’hiphop Napoletano. Dolore e tristezza nel cuore".