Le elezioni amministrative a Napoli si terranno tra il 15 settembre e il 15 ottobre prossimi: è ufficiale. Le comunali per il rinnovo del Consiglio e la scelta del nuovo sindaco che si sarebbero dovute tenere questa primavera sono state rinviate in autunno. Lo ha deciso il Consiglio dei Ministri, presieduto da Mario Draghi, che ha approvato oggi il decreto legge del ministro degli Interni Luciana Lamorgese. Assieme a Napoli, saranno chiamate al voto per i rinnovi dei rispettivi consigli comunali anche Salerno, Caserta e Benevento. Slittano a dopo l'estate anche le elezioni regionali in Calabria, già fissate per l'11 aprile prossimo, dove è candidato alla carica di governatore il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, e le elezioni suppletive nel collegio di Siena alla Camera. Successivamente, sarà indicata anche la data precisa delle elezioni amministrative, che potrebbe quindi essere una delle seguenti: domenica 19 – lunedì 20 settembre (in questo caso a Napoli coinciderebbe con la festa di San Gennaro), 26-27 settembre, 3-4 ottobre, 10-11 ottobre, quest'ultima l'ipotesi più accreditata.

I partiti e i movimenti politici avranno così a disposizione tutta l'estate per stabilire eventuali alleanze e presentare i propri candidati a sindaco. Al momento sono in corsa per la carica di primo cittadino Alessandra Clemente, assessore alla Sicurezza della giunta De Magistris, la prima a sciogliere le riserve, l'ex sindaco del Rinascimento napoletano Antonio Bassolino, che corre come espressione della società civile, e l'avvocato penalista Sergio Rastrelli, figlio dell'ex governatore della Campania Antonio. Sullo sfondo si rincorrono i rumors sulle possibili candidature del pm anticamorra Catello Maresca e dell'ex ministro dello Sport del M5S Vincenzo Spadafora, originario, come Bassolino, di Afragola.

Elezioni rinviate a causa del Covid

Il decreto-legge introduce "disposizioni urgenti per il differimento di consultazioni elettorali per l'anno 2021". Il provvedimento è stato adottato tenuto conto del perdurare dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 e dell'esigenza di evitare fenomeni di assembramento, nonché di assicurare che le operazioni di voto si svolgano in condizione di sicurezza per la salute dei cittadini, anche in considerazione della campagna vaccinale in corso.

Ridotte di un terzo le firme per le liste

Il decreto stabilisce che per l'anno 2021, limitatamente alle elezioni comunali e circoscrizionali, il numero minimo di sottoscrizioni richieste per la presentazione delle liste e candidature sia ridotto a un terzo. Infine, si detta la disciplina dello svolgimento delle operazioni di voto, previste su due giornate (domenica dalle ore 7 alle 23 e lunedì dalle ore 7 alle 15), nonché dello spoglio delle schede e dell'ordine dello scrutinio.