È partito in Largo Berlinguer, nel cuore di Napoli, il corteo di antifascisti e antirazzisti in opposizione al comizio che Matteo Salvini, leader della Lega, terrà questo pomeriggio in piazza Matteotti, poco distante da lì, nell'ambito del tour elettorale a sostegno di Stefano Caldoro, candidato del centrodestra alle elezioni regionali in Campania del prossimo 20 e 21 settembre. Visto che le due piazze distano poche centinaia di metri l'una dall'altra, le forze dell'ordine hanno deciso di blindare piazza Matteotti: imponente il dispiegamento di forze. Al momento, però, non si segnalano tensioni: il corteo sta sfilando pacificamente, tra cori e striscioni contro il leader del Carroccio. Tra gli striscioni, però, spuntano anche alcuni in memoria di Willy Monteiro Duarte, il ragazzo di 21 anni massacrato di botte a Colleferro, per il quale i manifestanti chiedono giustizia.

Salvini contestato a Torre del Greco: il comizio dura solo 5 minuti

Il comizio di Matteo Salvini a Napoli sarà il momento conclusivo di questa giornata: il leader della Lega è infatti arrivato in Campania già questa mattina. A Torre del Greco, nella provincia di Napoli, il leader del Carroccio è salito sul palco allestito tra via Roma e corso Vittorio Emanuele: Salvini è stato però pesantemente contestato, e al suo indirizzo sono arrivati fischi e slogan, ma anche il lancio di alcuni pomodori, tanto che l'ex ministro dell'Interno è stato costretto ad interrompere il suo intervento, durato soltanto circa 5 minuti. "Chi lancia pomodori, insulta e minaccia, non protesta, è un incivile – ha commentato Salvini – tornerò ad incontrare le persone perbene, che sono la maggioranza delle persone pacifiche, silenziose e laboriose di questa città".