Napoli, bimba di un anno non respira al McDonald’s: i soccorritori del 118 la salvano in tre minuti

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Le manovre di disostruzione pediatrica
Allertato alle 13.18, il 118 si precipita al McDonald’s della Galleria Umberto: la piccola torna a respirare dopo due cicli di disostruzione.

Sono le 13.18 quando la centrale del 118 riceve la chiamata: al McDonald's della Galleria Umberto, nel cuore di Napoli, una bambina di appena un anno ha le vie aeree ostruite e non respira più. L'equipaggio arriva sul posto alle 13.21, tre minuti dopo l'allarme. La piccola viene affidata ai soccorritori incosciente e senza respiro.  A raccontare è Manuel Ruggiero, dirigente medico e animatore di "Nessuno tocchi Ippocrate".

Occorre non perdere nemmeno un attimo: l'infermiera Regina Esposito prende in braccio la bimba, la posiziona sulle gambe e avvia le manovre di disostruzione pediatrica. Dopo due cicli, la bambina ricomincia a tossire e a respirare. Sul posto intervengono nel frattempo anche una moto sanitaria e l'automedica San Gennaro, a supporto dell'equipaggio del 118. «Una volta stabilizzata, la bambina viene trasportata all'ospedale Santobono, in condizioni emodinamicamente stabili. Al momento in cui la piccola torna a respirare, tra le persone presenti nel locale scatta un applauso spontaneo».

A intervenire, insieme all'infermiera, è l'autista soccorritore Luciano Di Pasqua, che compone l'equipaggio della postazione 118 inviata in codice rosso in pieno centro città. Tre minuti tra l'allarme e il primo soccorso, due cicli di manovre e una squadra che, ancora una volta, arriva in tempo.

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