Il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, ha avuto oggi, 10 agosto, un colloquio telefonico col ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio, incentrato sul caso di Mario Carmine Paciolla, il volontario napoletano trovato senza vita nella sua abitazione in Colombia, a  San Vicente del Caguán, il 15 luglio scorso. Il Ministro ha ribadito che l'Italia si aspetta che le autorità colombiane possano continuare a contare sull'aiuto delle Nazioni Unite per giungere a una rapida soluzione del caso, come si legge in una nota della Farnesina. Il segretario generale dell'Onu, nell'esprimere le sue condoglianze alla famiglia Paciolla per la scomparsa del ragazzo, ha assicurato a Di Maio che le Nazioni Unite forniranno piena collaborazione e che della vicenda si è interessato anche lui stesso.

Il corpo di Mario Paciolla era stato ritrovato la mattina del 15 luglio in casa sua, intorno a mezzogiorno ora locale. Nella fase iniziale si era parlato di suicidio, ma le circostanze del ritrovamento, mai del tutto chiarite, avevano fatto emergere il sospetto che possa essersi trattato di un omicidio. Il ragazzo, che lavorava in Colombia come volontario nel processo di riavvicinamento tra il governo e gli ex guerriglieri delle Farc, negli ultimi giorni si era mostrato molto nervoso e aveva confidato alla madre di sentirsi in pericolo. Sarebbe dovuto ripartire alla volta di Napoli nello stesso giorno in cui è stato trovato morto, aveva già acquistato i biglietti aerei.

Nei giorni scorsi la Procura colombiana ha avviato una inchiesta contro alcuni poliziotti locali che permisero ad una unità dell'Onu di prelevare tutti gli oggetti personali dopo la morte di Paciolla, col rischio di inquinare le indagini.